The social network“, il film di David Fincher sulla nascita di Facebook è sicuramente il film evento dell’edizione 2010 del Festival internazionale del film di Roma.

Dopo aver sbancato i botteghini americani, il film sulla nascita del noto social network ha conquistato il pubblico e la critica del festival. Tratto dal libro “The Accidental Billionaires” di Ben Mezrich, la pellicola ripercorre tutte le tappe storiche della creazione di Facebook. Così il giovane Mark Zuckerberg, interpretato dal bravissimo Jesse Eisenberg, da hacker con problemi di interazione sociale si è ritrovato a essere presidente di una società valutata oltre 25 miliardi di dollari.

Un’avventura, quella di Zuckerberg, durata sette anni e piena di battaglie legali senza esclusioni di colpi tra i soci fondatori. Sullo sfondo un’America cinica e tutta proiettata solo verso il successo a ogni costo. Come ha dichiarato l’attore protagonista Jesse Eisenberg in conferenza stampa al Festival del Cinema di Roma:

Tradimento di Zuckerberg verso gli amici? Io non l’ho mai visto come un tradimento. Lui era solo concentrato su Facebook e non su l’amicizia. Non è un buono né un cattivo amico ma solo un grande leader che porta avanti il suo progetto.

L’altro film acclamato e applaudito al Festival di Roma è “Rabbit Hole“, film di John Cameron Mitchell con Nicole Kidman e Aaron Eckhart. Probabile pretendente all’Oscar, è tratto dalla piece teatrale con cui David Lindasy-Abaire ha vinto il Pulitzer, e vede anche il debutto di Nicole Kidman come produttrice con la sua Blossom Films.

“Rabbit Hole” è una storia drammatica e commovente: una giovane coppia si trova a dover affrontare l’improvvisa scomparsa dell’unico figlio. Il doloroso lutto incrina il rapporto di coppia.

Il regista riesce a regalare una commedia dai toni molto forti e intimi, scavando nel più profondo dei sentimenti, quello dell’amore per la perdita di un figlio. La sceneggiatura però risulta poco fluida, nonostante la indubbia bravura registica di John Cameron Mitchell.