Sono in partenza le riprese di un annunciato fenomeno cinematografico, si tratta di “The Social Network“, il film che parla di Facebook: dalla sua fondazione alla veloce scalata verso il successo.

Con un budget di appena 47 milioni di dollari, troviamo un cast di tutto rispetto che vede alla regia David Fincher (“Seven”, “Fight Club” e il recente “Il curioso caso di Benjamin Button”) e Kevin Spacey come produttore esecutivo.

Per quanto riguarda il cast artistico invece, ci sarà un ritorno al grande schermo del cantante Justin Timberlake che impersonerà Sean Parker, il co-fondatore di Napster divenuto poi presidente dell’azienda Facebook. Ad accompagnarlo ci saranno Jesse Eisenberg e Andrew Garfield rispettivamente nei panni dell’amministratore delegato Mark Zuckerberg e del co-fondatore Eduardo Saverin.

Il film sarà sceneggiato da Aaron Sorkin, e sarà l’adattamento cinematografico del romanzo di Ben Mezrich “The Accidental Billionaires: The Founding of Facebook, a Tale of Sex, Money, Genius and Betrayal” ovvero “Miliardari Accidentali: la Fondazione di Facebook, una Storia di Sesso, Soldi, Genio e Tradimento”

La trama dovrebbe essere quindi in linea di massima la seguente:

Eduardo Saverin e Mark Zuckerberg erano laureandi a Harvard e miglior amici in una scuola piena di diplomati a licei privati ed ereditieri. Erano entrambi brillanti nei voti e goffi con le donne. Edouardo scoprì che la loro carta per essere socialmente (e sessualmente) accettati era quella di essere invitati a unirsi a uno dei Club della scuola, una delle tante società elitarie che da sempre riuniscono le nuove generazioni degli uomini più potenti del mondo e impostano una delle gerarchie più inflessibili a Harvard. Mark, al quale non interessava nulla di quello che i ragazzi del campus alpha pensavano di lui, diventò un genio di prim’ordine con i computer.

Il che gli servì a trovare una strada molto più diretta verso il successo: una sera Mark entrò nel sistema informatico della scuola, creando un database con tutti i dati delle studentesse, per poi far saltare tutti i server e farsi quasi espellere. In quel momento, nel suo dormitorio a Harvard, nacque l’idea di Facebook.