Al bilancio della tragedia che si abbattuta in Giappone solo poche ore fa, si aggiungono adesso nuovi dati agghiaccianti. Oltre ai 90 morti accertati in seguito al violento terremoto, sarebbero infatti circa 300 i corpi senza vita trovati sul litorale si Sendai, capoluogo della prefettura di Miyagi a circa 80 chilometri dall’epicentro.

Il porto della città è stato spazzato via da un’onda di dieci metri, che inevitabilmente ha fatto centinaia di vittime sulle spiagge locali. In tutto, i morti sarebbero oltre 400.

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Le immagini raccontano purtroppo gli esiti sconvolgenti del terremoto più disastroso degli ultimi 140anni in Giappone, il più potente che l’istituto geologico americano (Usgs) abbia rilevato da sette anni a questa parte.

Oltre alle vittime rilevate finora, si parla già di decine di feriti in tutte le zone del Giappone nord-orientale, dove le conseguenze della scossa principale, pari a 8,9 gradi sulla scala Richter, sono state comunque tragiche.

L’onda anomala ha letteralmente spazzato via una nave passeggeri, che come ha affermato l’agenzia di stampa Kyodo ospitava circa cento persone. Anche un treno in corsa lungo la costa al momento della prima scossa risulta tuttora disperso.

Le conseguenze del fenomeno potrebbero non essere finite qui, infatti si parla di una possibile fuga di radiazioni: da una segnalazione risulta che una nube di fumo si è sollevata da una delle centrali nucleari presenti sul territorio di Miyagi, tuttavia sia il premier Naoto Kan sia la Aiea (l’Agenzia internazionale per l’energia atomica), hanno reso noto che le centrali sono state tutte immediatamente bloccate per motivi di sicurezza. È stata comunque chiesta l’evacuazione di circa duemila residenti nei pressi della centrale Fukushima.