Adatto per occasioni formali e galanti, il tubino rosso si accosta ad accessori ed elementi dell’outfit neutri, bianchi o neri. Estate, sole, caldo e voglia di vacanze: le ferie si avvicinano e, insieme ad esse, anche la voglia di vivere le giornate lunghe e godersi momenti di relax anche nello stress cosmopolita. Quando tornano le lunghe giornate, inevitabilmente, tornano le giornate lunghe, e con loro anche il tubino riletto in chiave allegra e colorata.

Il tubino, come più volte sostenuto, è uno dei veri must have che non dovrebbe mai mancare nell’armadio femminile. Il little dress, in particolare nelle sfumature del rosso (senza voler fare alcun riferimento a libri in voga), riescono a effigiare con ancora più bellezza le forme, definendo una nuova, e ruggente, identità stilistica. Il rosso, colore dell’amore e della grinta, si riversa nell’abito iconico di anni passati che, fino ad oggi, è riuscito ad intrecciarsi a perfezione con la trama e la conformazione dell’abito, nonostante le diverse chiavi di lettura che vengono usate per renderlo unico.

Abbinarlo potrebbe non essere facile e, in base al modello per cui si perde la testa, si può variare l’accostamento, senza però osare, se non se ne hanno le capacità, oltre i colori neutri (bianco e nero). Dalle vetrine dei più grandi negozi sparsi nel nostro Paese è possibile notare le variazioni sinfoniche che sono state fatte al tubino, tenendo fede alle sfumature scarlatte che ne plasmano la bellezza.

Cavalli, nella linea Just Cavalli, propone due tubini rossi letti con due chiavi diverse: da una parte una versione più aderente con uno scollo profondo che evidenzia il seno; dall’altra parte, il rosso si miscela alle tonalità del nero, del bianco e nuance colorate che si muovono in maniera divertente senza appesantire lo sguardo.

Dolce & Gabbana, in materia di tubino rosso, lascia un’impronta forte e marcata: tra le proposte, il tubino rosso in pizzo rapisce l’attenzione ed incarna un’eleganza perduta a cavallo tra gli anni ’70 e gli ’80; alternativa può essere un tubino di base nera con ricami che costellano l’abito facendolo diventare rosso, con pennellate cromatiche abilmente spalmate che dipingono un fascino mediterraneo unico.

Max Mara sceglie di giocare su un piccolo drappeggio che plasma morbidezze sul seno femminile, puntando sulla classicità della gonna lineare che raggiunge le ginocchia. Infine, Elisabetta Franchi riprende il little dress più famoso al mondo modellandolo a seconda delle proprie caratteristiche stilistiche, mostrando la piacevolezza del Brand.