Non è affatto vero che l’uomo pensa al sesso più della donna. A sfatare questo mito – o luogo comune che dir si voglia – è il risultato di un’analisi effettuata dall’Università del Michigan, negli Stati Uniti, e pubblicata da Current Directions in “Psychological Science”, la rivista dell’Association for Psychological Science.

Lo studioso Terry Conley e i suoi collaboratori si sono basati sulla mole di informazioni raccolte nel corso di diversi anni di studio sull’argomento, e che riguardano esattamente lo stereotipo che vuole la donna molto più disinteressata all’attività sessuale rispetto all’uomo.

Secondo questa ricerca, donne e uomini la pensano allo stesso modo e ciò che comunemente si crede è soltanto frutto di pregiudizi infondati, spesso distanti dalla realtà.

«La morale ottenibile da questa analisi è che le differenze di genere non dovrebbero essere prese alla lettera per quanto riguarda la sessualità. Speriamo che questi risultati rendano le persone più consapevoli dei fattori sociali legati alla sessualità, piuttosto che delle presunte basi biologiche».

Così ha dichiarato Conley, il quale sostiene che non bisogna considerare differente l’atteggiamento dei due generi rispetto alla sessualità.

Forse le donne sono semplicemente più brave a dissimulare e non manifestare apertamente il desiderio? Gli uomini sono troppo espliciti e non hanno alcuna voglia di nascondersi? A quanto pare, l’istinto sessuale si accende nell’uomo tanto quanto nella donna e, anche se una precedente inchiesta vuole le donne più interessate al cibo che al sesso, probabilmente, si tratta solo di saper controllare più o meno bene gli impulsi animaleschi.

Fonte: Asca