È una malattia infettiva molto contagiosa che si manifesta con un’eruzione cutanea che poi scompare.

Di solito l’eruzione cutanea compare dietro le orecchie e sotto le ascelle, ma può coprire anche tutto il corpo. Prima dell’eruzione il bambino potrebbe avere febbre non elevata e sintomi influenzali, come mal di testa, indolenzimento dei muscoli e mancanza di appetito. L’infezione guarisce in sette-dieci giorni e immunizza il bambino per sempre.

La causa della varicella pare sia un virus. Comunque non è necessario il ricovero in ospedale, ma è consigliabile consultare il pediatra, il quale annota la malattia nella cartella clinica del bambino, ma non può fare molto. La malattia è molto contagiosa. Il bambino è contagioso già due giorni prima dell’eruzione cutanea ed è consigliabile che rimanga in casa fino a quando cade l’ultima crosta.

Le pustole procurano prurito. Per alleviare il disagio e anche per pulire le zone infettate si possono usare prodotti a base di calamina. E per evitare che il bambino si gratti, è opportuno infilare nelle sue manine delle manopole e tagliargli le unghie che potrebbero procurargli dei pericolosi graffi che potrebbero infettarsi. Se il bambino è grandicello, insegnategli a mettere la mano davanti alla bocca quando tossisce o starnutisce, in modo che non trasmetta il virus a chi gli è vicino.

La varicella è una malattia che di solito colpisce durante la stagione fredda. I soggetti più a rischio di contagio sono le donne in attesa, le persone che hanno il sistema immunitario debole e i bambini più piccoli di quattro settimane che sono stati esposti al virus. In questi casi una varicella non curata bene può avere conseguenze molto gravi. È consigliabile consultare il pediatra o il medico di famiglia nel caso in cui la mamma e il bambino presentino pustole infette, difficoltà respiratorie o dolori al petto.