Vitamina D: più comunemente chiamata “vitamina del sole” è, nella famiglia dei vitaminici, quella preposta al benessere delle ossa e alla prevenzione di tutti quei problemi che potrebbero intaccare l’apparato scheletrico. Benché presente in moltissimi cibi, la vitamina D viene assimilata dal corpo anche attraverso l’esposizione al sole (da questo ne deriva il soprannome).

Amica della salute, permette anche di regolare i livelli emozionali, contrastando i sintomi della depressione. Questo perché i raggi solari sono in grado di sconfiggere la negatività e tutte le percezioni che ledono l’umore. Si tratta di un’ottima alleata anche nella guerra al tumore, diventando fonte di prevenzione per alcune tipologie di cancro; il suo supporto all’organismo è fondamentale anche nella prevenzione e cura di alcune malattie della pelle, come ad esempio la psoriasi.

Gli alimenti nei quali la vitamina D è maggiormente contenuta sono quelli di derivazione animale. La maggior fonte di tale vitamina è, senza ombra di dubbio, l’olio di fegato di merluzzo che, tuttavia, è ormai in disuso. Per questo motivo, per assicurarsi il giusto valore di vitamina D quotidiano, è consigliato assumere pesci grassi come aringhe e salmone, che ne sono ricchissimi.

Anche la carne contiene una buona quantità (seppur inferiore rispetto al pesce) di vitamina D; in particolare, ne è molto ricco il fegato. I latticini e derivati, in particolare burro e formaggi grassi, possono assicurare un apporto fisiologico di vitamina D, seppure sia giusto non abusarne per non rischiare di ricadere in altre patologie (come il colesterolo alto). Infine, le uova sono la più preziosa fonte di queste vitamine: assunte sode riescono a soddisfare il fabbisogno di più giorni.