Whitney Houston e il giallo della cocaina scomparsa. Sembrano essere giunte alla fine le indagini che avevano supposto che la droga assunta dalla cantante, droga che sarebbe stata la causa del suo annegamento nella vasca di bagno, fosse stata rimossa. Diversi rapporti della polizia avevano supportato quest’ipotesi, che però sembra essere stata controvertita.

Nel mirino delle autorità di polizia di Los Angeles sarebbe potuto finire il caro amico di Whitney Houston, Raffles van Exel, che proprio in questi giorni si è detto estremamente sollevato di non essere uno degli indagati.

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Secondo i rapporti, infatti, van Exel sarebbe stato uno dei principali indagati in relazione al mistero, ma il fatto non sussiste: la cocaina è stata ritrovata nella stanza del Beverly Hilton, per cui i poliziotti hanno il materiale necessario per chiudere le indagini.

Van Exel comunque sarà prossimamente a Los Angeles con il proprio legale, per capire se effettivamente la sua situazione dovesse essere chiara. Quindi le vicende legate alla scomparsa di Whitney Houston potrebbero essere davvero chiuse a breve, anche per lasciare la cantante riposare in pace, senza che spuntino nuove indiscrezioni sulla sua fine.

La Houston è venuta a mancare il 12 febbraio scorso nella sua stanza d’albergo a Los Angeles. Da allora si è parlato di molte ipotesi sulla sua morte, fino al referto definitivo che indicava con maggiore esattezza la dinamica dell’incidente e le sostanze assunte dalla cantante prima del suo decesso e quale di queste, la cocaina, l’avrebbe portata all’annegamento.

Fonte: TMZ.