X-Factor, il giorno dopo. Tante le esibizioni che si sono susseguite sul palco del talent show e che hanno spaziato da canzoni di Giorgia a Falco, fino agli Europe e ai sempreverdi Jefferson Airplane. Quello che emerge, tuttavia con poche o pochissime eccezioni, è che si è cercato di mantenere arrangiamenti e accessori dei pezzi originali, un errore che impedisce l’emergere del reale fattore X dei concorrenti.

Galleria di immagini: X-Factor 6: concorrenti

Tra i pezzi in cui si sono cimentate le Donatella a X-Factor 6, c’è stato Maneater di Nelly Furtado. Look differente per le due Donatella, l’una con frustino e l’altra abbigliata come una Barbie e posta in una scatola, le due hanno tradito parzialmente l’originale che sprizzava sensualità da tutti i pori e il cui video aveva un che di vampiresco. Il duo è apparso ingessato nella gestualità e nel ritmo, anche se è piaciuto molto ai giudici.

Cixi, invece, si è cimentata con Turning Tables di Adele sul palco di X-Factor. Si è trattata di una versione anche questa molto simile all’originale, mentre la scenografia e la coreografia, con il tavolo rotante, hanno chiarito benissimo l’immagine del cambio di prospettive e dell’incomunicabilità che il pezzo suggerisce. Bella la voce di Cixi, anche se difficilmente all’altezza dell’incomparabile originale.

Tra i pezzi che maggiormente si sono discostati dall’arrangiamento originale c’è sicuramente quello cantato dalla sempre convincente Chiara Galiazzo, che si è esibita con The Final Countdown degli Europe ma in versione tanguera, e con una voce che nulla ha da invidiare alle cantanti di tango latine. Da segnalare anche l’esibizione di ICS su Der Kommissar di Falco. ICS ha saputo aggirare egregiamente l’ostacolo del tedesco, ma ha probabilmente bisogno di un’iniezione di fiducia in se stesso, tanto che è apparso ostentatino, soprattutto nei movimenti davanti a uno sfondo di videogame anni ’80. Ai giudici è piaciuto, anche se non è riuscito a far emergere lo spirito libero di un’epoca devota al pop, non solo per l’arrangiamento rap.

Yendry Fiorentino si è invece cimentata con Locked Out of Heaven di Bruno Mars, sottolineata da giochi di regia simili a quelli del video ufficiale e vestita da angelo sterminatore. Poco spazio all’interpretazione personale anche per Nice che ha cantato White Rabbit dei Jefferson Airplane: la psichedelia, messa in evidenza da filmati sullo sfondo con frattali in sequenza e dalla regia che ricordava il video di Io Rifletto dei Casino Royale, però non è emersa troppo come caratteristica personale della concorrente. Brava infine Romina Falconi con Il Tempo Se Ne Va di Adriano Celentano. Alle spalle specchi moltiplicatori, addosso lustrini borchiati, nell’aria virtuosismi vocali davvero pregevoli.