X-Factor 6 ha dedicato la sesta puntata alla musica dance, o meglio agli arrangiamenti dance di canzoni di altro genere: cantautorali, rock, della tradizione italiana e così via. Come al solito convince Chiara Galiazzo, che ha cantato Alabama Song, un pezzo tratto dall’Opera da Tre Soldi di Bertold Brecht, riscritta in musica da Kurt Weill e nella storia interpretata tra gli altri dai Doors. Chiara è apparsa sul palco come Eleonora Duse, come spiegato dal suo giudice Morgan, accompagnata da un ballerino vestito à la Charlot. Lo stile più che dance è apparso quasi da musical, mentre la visuale strizzava l’occhio al cinema muto e la voce di Chiara è suonata quasi troppo bella anche per una canzone tanto suggestiva.

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Bene anche ICS, che forse a X-Factor sta avendo la possibilità di esplorare generi diversi. Stavolta, per entrambe le esibizioni, ICS si è cimentato con la musica italiana, Malarazza di Domenico Modugno dapprima e Vengo anch’io? No, tu no di Enzo Jannacci. Bravissimo in entrambi i casi, anche se nel secondo sembra non essere riuscito a tradurre e portare in scena il carico di ironia che il pezzo comporta, nonostante l’esecuzione che ricordava Caparezza come sottolineato da Arisa. Sicuramente, Morgan sta lavorando benissimo con i suoi pupilli. Basti pensare che i Kiss hanno inserito sul proprio sito l’esibizione di Chiara della settimana scorsa.

I Frères Chaos intanto sembrano avere un grosso seguito di fan a X-Factor. Tra le loro esibizioni spicca quella della prima manche, quando i fratelli hanno cantato Pensiero Stupendo di Patty Pravo remixata con Celebration di Madonna, con una verve assoluta. L’intesa tra i due sembra essere un bel punto di forza anche se la seconda esibizione ha lasciato un po’ a desiderare. In generale, il genere dance è stato riarrangiato per la maggior parte dei pezzi di tutti i concorrenti quasi con dei calchi stilistici, puntando sull’estetica ma tralasciando l’atmosfera complessiva di divertimento che il genere porta con sé.

Pollice verso per Cixi, ultima concorrente in gara con Elio. La sua versione de La Solitudine di Laura Pausini è suonata un po’ troppo melodrammatica per il genere. Nella seconda manche Cixi poi ha deciso di cantare scalza, sebbene il suo giudice le avesse chiesto di indossare i tacchi. Difficile pensare che Elio non sappia che i tacchi modificano l’impostazione del diaframma quando si canta, per cui non è qualcosa che si improvvisa, sebbene non fosse neppure ottimale che Cixi continuasse a cantare stando seduta.