Puntata al fotofinish quella di ieri sera a X-Factor. In ballottaggio Ruggero Pasquarelli contro Nevruz Joku, ma il primo ha avuto la peggio e ha dovuto concludere così la propria avventura. Ma ciò che ha destato scalpore è l’essersi trovati di fronte a una clausola del regolamento, che si conosceva già da tempo, ma che si è imposta stavolta con tutto il suo rigore.

La puntata di ieri sera di X-Factor, oltre che rappresentare una sfida, perché mandare il talent in onda di sabato sera era da considerare assolutamente un azzardo, ha voluto rappresentare un omaggio al varietà italiano del sabato sera, che è stato celebrato con le sue sigle più famose, cantate dai ragazzi in gara.

Il ballottaggio è stato conteso da Ruggero e Nevruz, che hanno poi registrato la parità di voto tra i giudici, i quali hanno rimandato tutto al pubblico: il televoto di appena 120 secondi ha sancito la vittoria di Nevruz, comprensibile anche dato il riscontro di pubblico di quest’ultimo. In altre parole, i nevruziani sono dappertutto.

Però la polemica non manca neppure stavolta: Ruggero, come da regolamento, non si è potuto esibire live al ballottaggio, come il suo rivale Nevruz. Perché? La risposta è semplice: Ruggero ha solo 17 anni, è minorenne, per cui non può comparire in TV oltre la mezzanotte. Ha potuto cantare attraverso una registrazione, nonostante la presenza del padre in studio.

Ci si domanda se non si possano prevedere tempi più stretti di programmazione, per consentire a tutti di lottare ad armi pari, oltre che una questione a monte: la trasmissione non poteva prevedere a priori di non accettare minorenni?

La prossima puntata, quella solita del martedì, intanto avrà davvero degli ospiti speciali, ossia i “vecchi” giudici del talent Simona Ventura, Claudia Mori e Morgan.