Za’atar è il nuovo ristorante dedicato alla cucina mediorientale nel cuore di Testaccio a Roma, a due passi dal Macro (Piazza Orazio Giustiniani 2, Roma). L’ambiente raffinato e il ricco menu catturano immediatamente l’attenzione. I piatti sono vari e consentono di provare differenti specialità della cucina libanese, israeliana, greca, marocchina e persiana. Tutti coloro che amano cenare sotto le stelle possono mangiare all’aperto grazie al dehor nel quale è possibile anche sorseggiare un cocktail.

Il nome del ristorante è suggestivo: lo Za’atar  è infatti una miscela di spezie diffusa in tutto l’ex-impero ottomano abitualmente utilizzata nella cottura dei cibi. Nel ristorante di Testaccio potrete apprezzarla fin dall’antipasto poiché è servita insieme alla pita calda. Basta infatti versare poche gocce di questa straordinaria salsa aromatica per apprezzarne e conoscerne l’aromaticità discreta e non invasiva (contrariamente a quanto si potrebbe pensare).

Il progetto porta la firma di Luca Piperno, già noto a Roma per il ristorante Dolce nel quartiere Africano, e dei suoi soci Mayer Naman, Victor Nahum, Michele Aprile e Marco Domenicucci.

Za’atar: menu, prezzi e recensione

Il menu del ristorante Za’atar comprende un’offerta culinaria ampia e variegata a partire dagli antipasti. La degustazione parte con la pita calda (3 euro) servita con lo za’atar, da aggiungere a piacimento, e 4 differenti dips: hummus libanese (a base di ceci e taina), hummus di barbabietole (a base di barbabietole viola e ceci), hummus israeliano (a base di avocado, ceci e lime) e il babaganoush, la salsa molto conosciuta anche nella cucina siciliana a base di melanzane e menta. Il costo delle salse varia tra i 4,50 e i 5 euro.

Gli antipasti proseguono con alcune proposte interessanti ed equilibrate nei sapori. La tabulenia di salmone fresco non è altro che un’insalata di bulgur con tartare di salmone e harissa. Il piatto è fresco e ideale per chi vuole restare leggero (9 euro).

Impossibile non assaggiare i tipici falafel serviti con salsa tahina. Attenzione perché provocano dipendenza (6,50 euro).

I gamberi fritti con la pasta kataifi sono uno piatti più riusciti del menu e vengono accompagnati dalla salsa di yogurt allo zafferano e hummus di avocado (9 euro).

I sigari di pasta fillo con ripieno di agnello (spolverizzati con zucchero a velo e accompagnati dalle salse alla curcuma e tzatziki) sono un inno alla cucina marocchina. Il piatto è indubbiamente complesso ma l’equilibrio dei sapori è sorprendente (8 euro).

Impossibile non assaggiare le tajine, piatto tipico della cucina nordafricana, che nel menu è presente in ben 5 varianti. La tajine marrocchina di pollo ha un sapore delizioso e pungente grazie ai limoni confit e lo zenzero (12 euro).

La tajine persiana è invece di agnello ed è servita con prugne secche, zucca, tamarindo e cannella (14 euro).

Capitolo a parte per i dolci che viste le torride temperature romane sono stati alleggeriti nei sapori e negli ingredienti anche per renderli più compatibili con il palato italiano. Una delle proposte in menu comprende la torta al cioccolato con 7 spezie (7 euro) e la kataifi cheesecake con pesche, salsa di melograno e pistacchi (7,50 euro).

Galleria di immagini: Za'atar Roma, le foto

Za’atar, ristorante di design

L’atmosfera che si respira entrando da Za’atar è suggestiva ed accogliente grazie alle scelte stilistiche e di design dell’architetto spagnolo Elena Piulats. Le pareti e il soffitto blu cobalto si abbinano ai tavoli di marmo alternati a quelli colorati a mano con gli smalti. Il parquet di recupero, carteggiato e dipinto a mano è ricco come lo sono i tessuti – con 4 differenti fantasie marocchine personalizzate – che rivestono le comode sedute di design. Infine l’illuminazione: sofisticata e al tempo stesso stravagante con le lampadine effetto luminarie. Un’esperienza gastronomica e di design sicuramente da provare.