Corazze e strass, corpetti e fiocchi: le tendenze dalle sfilate della Paris Fashion Week  sembrano voler trincerare il corpo femminile dietro ad armature ingentilite di dettagli couture: la moda nella Primavera-Estate 2019 in Francia – come a New York e a Milano – è ora inno alla libertà, innalzato dalla spiaggia parisienne allestita da Chanel, ora canto lugubre che arriva dall’antro di specchi creato da Celine.

Karl Lagerfeld ed Hedi Slimane, così vicini così lontani – uno al Grand Palais, l’altro a Les Invalides – sono i due estremi in cui si è consumata la settimana di Parigi, tra tradizione e rivoluzione, come si compete ormai da anni a gran parte delle collezioni; tra loro Olivier Rousteing, il giovanissimo direttore di Balmain, capace di prendere gli anni Ottanta, nel bene e nel male, e trascinarli a forza nell’oggi con nuova verve.

E poi? Poi, ci sono gli italiani: Maria Grazia Chiuri da Dior, Pierpaolo Piccioli da Valentino, Alessandro Michele da Gucci (in libera uscita dalla Milano Moda Donna). A loro il compito di collezioni da comprare, da desiderare, da “instagrammare“, costruite di scarpe e borse con cui impinguare i fatturati.

D’altronde se è ancora nel Belpaese che si realizza la moda, è sempre a Parigi che si fa l’eleganza: un’eleganza fatta di piume e paillettes, di lavorazioni plissettate e dettagli classicissimi come fiocchi e frange, ma anche di tanti altri particolari e caratteristiche che possono essere raccolti in una selezione di almeno 10 tendenze.

1. Presa in rete

Saint Laurent SS19                       Dior SS19                                          John Galliano SS19

A Paco Rabanne e Versace il merito di aver creato e dato nuova vita alla maglia metallica, discendete alla lontana dell’antico usbergo medievale. Poi vennero le lavorazioni con le maglie larghe tanto da ricordare la rete dei pescatori. Così da Saint Laurent hanno sfilato top in rete argentata; Dior e John Galliano optano per una versione nera: la prima per abiti, maglie e collant, il secondo per mididress trasparenti e romantici.

2. Una spalla sì, una spalla no

Vivienne Westwood SS19            Saint Laurent SS19                          Alexander McQueen SS19

Torna anche sulle passerelle parigine l’ossessione per gli abiti monospalla, modello che ha fatto la storia della moda grazie a un celebre abito Valentino indossato negli anni ’60 da Jackie Kennedy. Per la Primavera-Estate 2019, Andreas Kronthaler per Vivienne Westwood confeziona un modello che sembra realizzato con i tendaggi e le tappezzerie del catalogo dell’asta dell’hotel Ritz. Stampa futuristica per la silhouette morbida di Louis Vuitton, che segue con grazia le forme. Versione ladylike per Alexander McQueen, che sceglie una preziosa stampa floreale, copiata dalla campagna inglese in fiore.

3. Seducenti trasparenze

Miu Miu SS19                                  Dior SS19                                         Saint Laurent SS19

Tessuti diafani, tulle e chiffon, ma anche sete chiare e impalpabili permettono il gioco malizioso e attraente del vedo e non vedo: stemperato da Miu Miu dal rigoroso capospalla in stampa pitonata nera e dal gambaletto nero. Si fa più sensuale da Dior, che sceglie di coprire le nudità con short e collant di rete, abbinando una giacca ton sur ton. Anthony Vaccarello, da Saint Laurent, noto per le sue donne sexy, manda in passerella una serie di longdress neri pressoché adamitici.

4. Corpetto, croce e delizia

Alexander McQueen SS19             Balmain SS19                                  Vivienne Westwood SS19

È merito di Paul Poiret, agli inizi del secolo scorso, aver liberato il corpo delle donne dall’imposizione di corsetti, rivoluzione che Mademoiselle Chanel abbracciò con immediato favore. Qualche decennio più tardi, con Jean Paul Gaultier, decontestualizzato e depotenziato il busto è rientrato nel guardaroba femminile. Spesso, fa al sua comparsa sulle passerelle come simbolo di potere di quello che ancora qualcuno si ostina a chiamare il sesso debole, come da Alexander McQueen, che non rinuncia a caricarlo di romanticismo e – quindi – di valenza prettamente politica. È un’armatura glamour da Balmain, per affrontare il mondo; ironico e provocante da Vivienne Westwood.

5. Cargo pants per romantiche avventure

Givenchy SS19                                Stella McCartney SS19                  Vivienne Westwood SS19

Larghi e pieni di tasche, rubati negli anni Trenta agli operai, reinterpretati prima dalla moda hip hop degli anni ’90 e poi da Ralph Lauren, hanno costellato diverse passerelle parigine. Funzionali, assumono un aspetto più raffinato da Givenchy, che abbina décolleté a punta e body con scollatura profonda. Casual chic da Stella McCartney, dove trovano nuovo estro in volant e zip. Infine da Vivienne Westwood si fanno più sottili, allacciati a vita alta con una frugale e sottilissima cinta nera.

6. Non solo fiori

Chanel SS19                                    Gucci SS19                                       Giambattista Valli SS19

In un mare di stampe floreali, accenni a baiadera, tessuti preziosamente decorati, fanno la loro comparsa pattern più originali e nuove declinazioni. Chanel manda in passerella, accanto al consueto tweed, ombrelloni più o meno grandi, colorati, infiniti; Gucci crea una nuova fantasia con golosissime fragole arancioni, mentre Giambattista Valli riscopre l’ironia della bocca ripetuta ad libitum.

7. Come una corazza

Balmain SS19                                  Saint Laurent SS19                        Givenchy SS19

Non solo imbottite, come negli anni Ottanta: le spalle si corazzano a tutti gli effetti, trovano dimensioni extra large, in vista di un mondo da affrontare con insidie e difficoltà annesse. Tanti i look in questa ottica da Balmain, che arriva a far indossare alle sue modelle una variante del celebre costume di Grace Jones, anche in versione all silver e spalle aguzze. Più aggraziate la declinazione tutta strass dell’abito di Saint Laurent e quella ispirata all’Art Deco di Givenchy, dove dell’armatura resta solo un segno.

8. Ci vuole stomaco…

Alexander McQueen SS19           Chloé SS19                                        Mugler SS19

Ventre piatto e addominali bene in vista: gli anni Novanta hanno fatto la loro ri-comparsa qua e là con accenni e particolari, pancia scoperta compresa. Indicazione che Alexander McQueen declina in un completo di pelle un po’ da biker un po’ da dandy d’altri tempi. Procace la proposta Chloé, dove la cortissima maglia a poncho si abbina con morbidi pantaloni in stampa paisley. Mugler preferisce un top riccamente ricamato, da portare su gonne a sigaretta dallo spacco profondo.

9. A tutta manica

Balmain SS19                                 Gucci SS19                                       Valentino SS19

Tanti gli stilisti che hanno omaggiato i maestri giapponesi degli anni Ottanta, dagli abiti scultura di Rei Kawakubo da Comme de Garçons alle audaci sovrapposizioni di Yohji Yamamoto fino alle sperimentazioni sui materiali di Issey Miyake. Primo, a omaggiare la moda del Sol Levante, Balmain con le sue enorme maniche plissettate; maniche che, costanti nelle loro infinite variazioni, sono tornate anche da Gucci, arricchite di un altrettanto gigante fiocco, e da Valentino, all’ombra dell’esorbitante cappello per proteggere dal sole.

10. Glitter lunari

Celine SS19                                     Isabel Marant SS19                        Givenchy SS19

Protagonisti indiscussi delle sfilate della Paris Fashion Week sono stati senz’altro loro, i glitter, gli strass, le paillettes. Bagliori lunari su abiti scultorei o fonte di luce che tenta di rischiarare poetiche funeree e decadenti, come quelle di Hedi Slimane da Celine. Glam da millenial per la maglia maxi di Isabel Marant, da portare con summer boots morbidi e altissimi; luccichii regali per lo Givenchy di frange e geometrie disegnato da Clare Waight Keller.