Addio agli angeli di Victoria’s Secret: lo show chiude dopo 23 anni

Dopo la chiusura di 53 punti vendita, il rifiuto di portare in passerella modelle curvy e LGBT e il movimento #metoo, il brand cancella lo show.

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Il Victoria’s Secret fashion show chiude dopo 23 anni, dicendo così addio ai suoi angeli in lingerie. L’azienda non ha rilasciato al momento comunicati ufficiali, ma la crisi era nell’aria da tempo. Tra le vendite in grave perdita e la decisioni delle emittenti statunitensi di non trasmettere più la passerella in tv, la definitiva stangata è arrivata dal movimento #metoo.

Le sfilate di Victoria’s Secret hanno portato, dal 1995 a oggi, al successo molte top model, come Irina Shayk, Heidi Klum, Miranda Kerr, Alessandra Ambrosio e Adriana Lima. L’annuncio, in via ufficiosa, è stata fatto da uno degli ultimi angeli, la modella australiana Shanina Shaik.

Sfortunatamente quest’anno non ci sarà uno show” ha dichiarato sul Daily Mail la Shaik. “Sono un po’ delusa perché non è qualcosa a cui sono abituata. Di solito durante questo periodo faccio le prove come ‘angelo’

Qualcuno ipotizza una pausa, per rivedere il brand e lo show stesso, che fino a pochi anni fa fruttava un notevole incremento delle vendite. Queste, però, specie negli ultimi due anni, si sono andate affievolendo, portando addirittura il brand a gravi perdite finanziarie.

Irina Shayk al Victoria’s Secret Fashion Show 2016 (foto Getty Images)

Perché questo cambiamento di tendenza? Innanzitutto perché secondo molti Victoria’s Secret appare oggi come un prodotto datato. Le millennials, che portano un terzo del fatturato mondiale alla biancheria intima, puntano oggi a reggiseni sportivi, per nulla interessate a pizzi e merletti. Non solo, l’immagine di donna proposta dallo show è considerata molto negativa. Infatti i direttori creativi di Victoria’s Secret sono tra i pochi che si sono rifiutati di portare modelle oversize o LGBT in passerella.

Adriana Lima al Victoria’s Secret Fashion Show 2018 (foto Getty Images)

Noi offriamo una fantasia, e il pubblico curvy o omosessuale e transessuale non è quello a cui miriamo” aveva detto il chief marketing officer Ed Razek. Risultato? Un grande boicottaggio, che ha portato a ingenti perdite e a ben 53 punti vendita chiusi negli ultimi mesi.

Come se non bastasse, anche Victoria’s Secret è rimasta coinvolta nello scandalo del #metoo. Sono arrivate denunce di alcune modelle e dipendenti donne, incentrate sullo stretto collegamento del brand con il miliardario Jeffrey Epstein, in carcere a New York con le accuse di traffico sessuale e associazione a delinquere finalizzata al traffico sessuale. Si sostiene che Epstein si appoggiasse alla casa di moda per adescare giovani modelle, alcune delle quali hanno denunciato le sue molestie.

Un periodo nero per gli angeli, che se non altro hanno bisogno di un rebrand e della una considerazione di un pubblico più vasto, non più incentrato su fantasie maschili irraggiungibili.

Gigi Hadid al Victoria’s Secret Fashion Show 2018 (foto Getty Images)