Ansia sul lavoro, come superarla?

Come superare l'ansia sul posto di lavoro? Ecco alcuni consigli per svolgere le proprie mansioni serenamente allontanando lo stress.

Aggiornato il 25 marzo 2019

L’ansia sul lavoro è un fenomeno sempre più frequente che coinvolge molte persone. L’attività lavorativa ha oggi ritmi frenetici che conducono a vivere la giornata in maniera intensa e stressante.

Essere preoccupati per l’andamento di un progetto appena presentato rientra nella normalità, non è invece altrettanto normale essere assaliti dall’ansia alla più piccola preoccupazione. Ma entrare nella logica dell’ambiente lavorativo e accettare eventuali gerarchie, o più semplicemente creare un rapporto sereno con capo e colleghi richiede del tempo.

Maturare una certa sicurezza personale è però indispensabile: solo la certezza di aver svolto correttamente le proprie mansioni aiuta a non preoccuparsi delle valutazioni e dei giudizi degli altri, anche negativi: inizialmente, tuttavia, è necessario accettare le critiche e considerarle come uno stimolo per migliorare.

Quando la situazione di stress diventa invece insostenibile e la giornata in ufficio crea ansia, è possibile iniziare ad avvertire anche seri problemi di salute, come mal di testa e insonnia. Sentendosi nervosi ci si concentra con maggiore difficoltà e questo influisce negativamente sul {#lavoro}: per questa ragione occorre imparare ad affrontare le proprie ansie in maniera differente.

Individuare la situazione che crea disagio è il punto di partenza per iniziare ad affrontarla diversamente, entrando anche nella logica che in un lavoro di squadra è necessaria la propria collaborazione quanto quella degli altri. Cambiare ottica permette di avere un approccio nuovo alla situazione e quindi di superare l’attacco di ansia con maggiore facilità.

Imparare a darsi delle priorità, ad esempio, è un ottimo sistema per procedere gradualmente all’abbandono dell’ansia. Meglio fissarsi alcune scadenze, anche a lungo termine, in modo tale da non sentirsi con l’acqua alla gola e incapaci di svolgere un determinato compito.

Uno degli errori più comuni, che invece bisognerebbe evitare, è rinviare un’azione o un compito da svolgere: solo per fare un esempio, anche rimandare la lettura quotidiana della posta elettronica non crea altro che lavoro arretrato e causa molto stress nel momento in cui bisogna occuparsene. Si tratta di un semplice esempio che è in grado di mettere in evidenza come anche le situazioni più semplici, rimandandole nel tempo, possano diventare stressanti.

Lavorare a stretto contatto con gli altri, inoltre, consente di imparare ad accettare che tutti possono sbagliare e che nessuno è perfetto, e quando un progetto sembra non rendere all’altezza delle aspettative meglio cogliere l’occasione per indagare su sé stessi e migliorare le proprie capacità lavorative, senza disperarsi.

Lo stress e l’ansia possono avere un peso rilevante sulla qualità del lavoro e, anche se la giusta dose di preoccupazione aiuta a impegnarsi seriamente, non bisogna mai lasciarsi coinvolgere tanto da iniziare ad accusare seri problemi di salute. Vivere serenamente la giornata lavorativa e avere un po’ di autostima aiuta a liberarsi dello stress anche in ufficio.

Fonte: Singlemindedwomen

Articolo originale pubblicato il 14 ottobre 2011

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