Antony and the Johnsons, la vera musica di Sanremo 2013

Antony and the Johnsons affascinano Sanremo, rimarcando un certo ritardo costitutivo all'interno della musica italiana.

Gli Antony and the Johnsons sono stati i superospiti musicali della terza puntata di Sanremo e hanno colpito un po’ tutti, non solo il pubblico a casa e quello in platea all’Ariston. In realtà, si è trattato di una reazione abbastanza normale: in fondo il gruppo rappresenta probabilmente una delle migliori proposte musicali a livello mondiale, anche se in questo contesto si è esibito con una canzone di otto anni fa.

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La canzone che gli Antony and the Johnsons hanno cantato a Sanremo è la struggente You Are My Sister, un grande classico molto riconoscibile, anche se forse una scelta un po’ scontata: come se si invitassero i Beatles redivivi e si chiedesse loro di cantare Yesterday. Tuttavia lo spettacolo è stato talmente grande da mettere in ombra la musica italiana.

C’è da dire che il festival quest’anno ha sicuramente tanti concorrenti interessanti, come l’esordiente Chiara Galiazzo e alcuni tra i talenti più apprezzati a livello giovanile, come Max Gazzè, Almamegretta, Malika Ayane e Marco Mengoni. Per non parlare di quello che sta rappresentando per molti La Canzone Mononota di Elio e le Storie Tese. Eppure, a quanto pare, non basta.

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Quando si parla di arte in Italia, sembra che il Belpaese sia in netto ritardo rispetto a tutto il resto del mondo, almeno negli ultimi tre secoli. E per quanto riguarda la musica, l’Italia può vantare certo i vari Verdi e Rossini, ma ora a volte sembra come basti semplicemente cullarsi degli allori del passato. Tanto che il giornalista Andrea Scanzi ha commentato su Twitter:

«Gli ospiti musicali stranieri li chiamano per ricordarci quanto (quasi sempre) siamo sottoprovincia dell’Impero.»

Fonte: Cinetivu.