Cosa fare a Roma nel weekend del 26-27-28 aprile 2019

Non solo arte e musica, ma anche fiori e dimore storiche protagonisti degli eventi tra cui scegliere come trascorrere il fine settimana nella Capitale.

Aggiornato il 8 maggio 2019

Se non siete partiti per il lungo ponte di Pasqua e della Festa della Liberazione del 25 aprile niente paura, perché gli eventi tra cui scegliere cosa fare a Roma nel weekend del 26-27-28 aprile 2019 sono davvero tantissimi e variegati, tanto da poter accontentare davvero tutti i gusti.

Non solo musica, teatro, mostre e cinema, ma anche tanti appuntamenti con la natura e la gastronomia.

Ecco la selezione della redazione per aiutarvi a scegliere come trascorrere il fine settimana nella Capitale.

Cosa fare a Roma oggi: venerdì 26 aprile

I Casali del Pino ospitano fino a domenica 28 aprile la decima edizione di FloraCult, la mostra mercato di floravivaismo amatoriale, promossa e organizzata da Ilaria Venturini Fendi e curata da Antonella Fornai, nota esperta di giardini. La manifestazione è una manifestazione nata per contribuire a riportare la natura al centro della cultura, in un processo di integrazione di cui oggi è impensabile fare a meno. Uomini, animali e piante hanno ognuno una propria storia ma è dalla loro relazione che può nascere un’armonia spesso unica e complessa. Identità, Relazione, Armonia: questo è il tema di Floracult che nel 2019 festeggia dieci anni di vita.
Via Andreassi, 30. Dalle 10 alle 19. Ingresso 9 euro.

Casali del Pino (Foto floracult.com)

Palazzo delle Esposizioni propone la mostra World Press Photo 2019, inaugurata il 25 aprile. L’esposizione ospite in prima mondiale le 140 foto finaliste del prestigioso contest di fotogiornalismo, che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti, contribuendo così a costruire la storia del miglior giornalismo visivo mondiale, che quest’anno ha visto la partecipazione di 4.783 fotografi da 129 paesi diversi che hanno presentato un totale di 78.801 immagini.
Via Nazionale, 194. Dalle 10 alle 22.30. Biglietti da 10 a 8 euro.

Finbarr O’Reilly, Dakar Fashion (Courtesy Press Office)

Dopo il grande successo della prima giornata di apertura delle dimore storiche del Lazio dello scorso anno, la Regione Lazio ha in programma una nuova edizione dal 25 al 28 aprile, per dare l’opportunità di visitare l’immenso patrimonio di dimore, ville, parchi e giardini storici del territorio, decine di luoghi di grande fascino e incanto. Quattro giornate di apertura straordinaria e gratuita con un ricco programma di spettacoli e percorsi di scoperta delle tipicità enogastronomiche del territorio. Quest’anno l’apertura delle 80 dimore è accompagnata da: 55 eventi, 5 percorsi di scoperta delle tipicità enogastronomiche del territorio laziale e 2 presentazioni del volume “I Giardini del Lazio” con una visita guidata. A Roma sarà possibile visitare: il Casale delle Vignacce, un edificio seicentesco costruito su una villa rustica romana; il Casale di Boccea, uno dei più antichi castelli suburbani dell’area laziale, di cui è ancora riconoscibile la struttura originaria del torrione; il Collegio Innocenziano a Piazza Navona costruito su progetto di Francesco Borromini e la Casa di Riposo Santa Francesca Romana che include la Chiesa di Santa Maria in Cappella con la croce di Borromini.
Gli orari e le modalità di visita sono differenti, l’ingresso è gratuito e la prenotazione è obbligatoria. Per consultare l’elenco e avere info complete basta visitare il sito www.retedimorestorichelazio.it.

Casa di riposo di Santa Francesca Romana (Courtesy Press Office)

Al WeGil venerdì e sabato si tiene il Little Italy – Vintage Festival, un festival inedito di musica swing, jazz e rocknroll alla sua prima edizione che fonde le molteplici varianti musicali del primo novecento con le forme contemporanee di danza sociale o artistica ad essi ispirati. A tale scopo si raduneranno i più eminenti esponenti capitolini del settore in un susseguirsi di lezioni, workshop, concerti e momenti di collettività.
Largo Ascianghi, 5. Tutto il giorno. Biglietto 5 euro.

Cosa fare a Roma oggi: sabato 27 aprile

La Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica ospita Pejman Tadayon. Musica, poesia e danza sufi. L’Ensemble di musica e danza sufi diretto da Pejman Tadayon (pittore, compositore e polistrumentista iraniano) composto da Barbara Eramo, al canto
, Massimiliano Barbaliscia, al santur, 
Luigi Polsini, al viella, e 
Simone Pulvano, alle percussioni, unisce musica, danza e poesia per celebrare alcuni dei più grandi mistici di tutti i tempi: Jalalludin Rumi, Hafez, Omar Khayyam. Prevista la partecipazione straordinaria di Pamela Villoresi a recitare i poemi dei grandi mistici sufi e l’intervento di danzatori a rievocare il Sema dei dervisci rotanti Mevlevi, oltre che l’arte dell’antica danza persiana.
Viale Pietro de Coubertin, 30. Alle ore 21. Biglietto 15 euro + d.p.

Pejman Tadayon (Foto Facebook @PejmanTadayon)

Alla Terrazza del Pincio, la rassegna Villaggio per la Terra, aperto giovedì 25 aprile per il consueto evento annuale per celebrare la Giornata della Terra, indetta dall’Onu per il 22 aprile. L’evento va avanti fino a lunedì 29 aprile. Tutto i giorni sono previsti talk show su argomenti dello sviluppo sostenibile e tutte le sere sono in programma concerti: fra i nomi in cartellone, Tony Esposito, Max Paiella, Rino Gaetano Band. Oggi, sabato serata dedicata al rap italiano con Cor Veleno, Lucci e Gemello. Il palco è decorato da opere degli artisti dell’Associazione Culturale Up 2 Artists, fra i quali Moby Dick e Maupal.
Villa Borghese. Dalle 11.30 alle 23. Ingresso gratuito.

Cor Veleno (Foto di Paolo Marchetti – Courtesy Press Office)

Visita guidata all’Aventino, il più meridionale dei mitici sette colli su cui venne fondata Roma, e al suo roseto comunale: sarà possibile conoscere molti racconti e tradizioni, legate alle vicende e alle leggende della città, e ammirare importanti edifici e panorami mozzafiato. In più sarà possibile entrare all’interno del bellissimo roseto comunale, aperto solo in questa stagione.
Piazzale Ugo La Malfa. Alle ore 16. Biglietto 8 euro. Prenotazione obbligatoria.

Roseto di Roma (Photo by: Marka/UIG via Getty Images)

Cosa fare a Roma oggi: domenica 28 aprile

In Sala Casella, ultimo appuntamento di stagione con la rassegna Chopin e… della Accademia Filarmonica Romana. Il concerto di chiusura vede protagonista Francesco Granata vincitore nel 2017 di due importanti riconoscimenti: la 34esima edizione del Premio Venezia e il premio fra tutti gli studenti dell’Internationale Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo che gli ha permesso di partecipare al Preisträgerkonzert nella Großer Saal. Granata presenta un programma incentrato su pezzi brevi, tipici del periodo romantico, con il Prélude in do diesis minore op. 45 e l’esecuzione integrale dei Ventiquattro Preludi op. 28 di Chopin
Via Flaminia, 118. Alle ore 17.30. Biglietto 10 euro + d.p.

Francesco Granata (Courtesy Press Office)

Al Padiglione 9B del Mattatoio, la mostra di Sergio Sarra escluse le cose che ho scelto di fare a cura di Laura Cherubini. Ventidue dipinti che inducono, secondo l’idea dell’autore, una riflessione sull’impossibilità di determinare in anticipo la riuscita di un’opera. Una dichiarazione che rivela anche l’approccio creativo dell’artista, che concepisce il progetto come una raccolta di lavori in dialogo tra loro e con gli storici ambienti del Mattatoio.
Piazza Orazio Giustiniani, 4. Dalle 14 alle 20. Biglietto da 6 a 4 euro.

Sergio Sarra al Mattatoio (Courtesy Press Office)

Leo Gullotta protagonista al Teatro Arcobaleno con Minnazza – Miti e pagine di Sicilia, uno spettacolo di Fabio Grossi per voce solista su prose e liriche siciliane, antiche e moderne. Gullotta, accompagnato dalle musiche del maestro Germano Mazzocchetti e dai video realizzati da Mimmo Verdesca, guida in un percorso drammaturgico, curato da Fabio Grossi, attraverso gli scritti di Giovanni Meli, Tomasi di Lampedusa, Luigi Pirandello, Luigi Capuana, Pippo Fava, Ignazio Buttitta, Andrea Camilleri e altri illustri scrittori.
Via F. Redi 1/a. Alle ore 17.30. Biglietti da 20 a 6 euro + d.p.

Leo Gullotta (Foto di Adolfo Franzò – Courtesy Press Office)

Articolo originale pubblicato il 26 aprile 2019

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