7 curiosità su Michele Riondino, padrino del Festival di Venezia 2018

Dalla vita privata agli studi, passando per la famiglia e i sogni nel cassetto: tutto quello che c'è da sapere sull'attore.

Aggiornato il 9 maggio 2019

Tutti noi lo abbiamo conosciuto nel ruolo del Giovane Montalbano: ora, però, Michele Riondino è diventato adulto e si appresta ad assumere le vesti di padrino della prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, che inizierà dopodomani. Una tradizione già iniziata lo scorso anno con Alessandro Borghi e, evidentemente, promossa a pieni voti. Scopriamo quindi alcune curiosità sul giovane attore tarantino.

1. Gli studi

Il giovane Riondino pare che non fosse un asso a scuola. Si è iscritto in un istituto tecnico, perché non aveva voglia di studiare (in particolare le materie classiche). Parallelamente, ha iniziato a studiare teatro, senza dire niente ai genitori. Il padre David inizialmente non era d’accordo ma presto, vedendolo sul set, ha capito qual era la vera vocazione del figlio.

2. Il sogno nel cassetto

Certo, il cinema è e sarà sempre il suo lavoro, eppure il sogno nel cassetto di Michele Riondino è quello di formare un gruppo musicale.Non sminuisco tutto il resto, perché recitare è la mia vita ed è dentro di me. Ma far parte di una band e suonare dal vivo è un’altra cosa. È il sogno che mi accompagna da quando ero ragazzino“, ha detto in un’intervista a Vanity Fair. Da ragazzo, Riondino (che suonava la chitarra) aveva fondato con un gruppo di amici “La setta dei poeti estinti”, con l’obiettivo di formare una band.

3. Il forte legame con la famiglia

Appena può, Riondino ha dichiarato che adora tornare a Taranto per abbracciare sua madre. La giustificazione? L’essere andato a vivere da solo ad appena 18 anni. “Mi piace tornare a casa e farmi chiedere da mia madre cosa voglio mangiare“, ha confessato l’attore.

4. L’impegno nel sociale

Riondino è rimasto molto legato alla sua città d’origine, Taranto, difatti fa parte del Comitato Cittadini e lavorotori liberi e pensanti. Inoltre, l’attore è stato creatore e direttore artistico insieme a Roy Paci del concerto del Primo Maggio di Taranto, nato nel 2012.

5. Lo sport

Grande appassionato di calcio e di tennis, che pratica. Per interpretare Pietro Mennea in una fiction Rai, ha dichiarato di essersi allenato con veri professionisti oltre 3 ore al giorno per due mesi. Il tutto accompagnato da una dieta ferrea. Inoltre, dopo aver recitato in “Falchi” in sella alle due moto, ha dichiarato di essersi appassionato al mondo delle moto e di volerne acquistare una.

6. L’amore

Michele Riondino ha trovato l’amore sul set di Montalbano. La fortunata è la make-up artist Eva Nestori. Nel 2014, i due hanno anche avuto una figlia, Frida, chiamata così in omaggio a Frida Kahlo, la pittrice messicana molto apprezzata da entrambi. I due sono molto affiatati e innamorati, ma non hanno intenzione di sposarsi.

7. Il carattere

Nell’immaginario comune, gli attori sono tutti esuberanti e sicuri di sé, eppure Riondino ha confessato di essere molto timido. Ha dichiarato di essere riuscito a superare questo lato del suo carattere usando le tecniche studiate all’Accademia di arte drammatica Silvio D’Amico.

Articolo originale pubblicato il 28 agosto 2018

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