Era stata annunciata come una delle sfilate più innovative e sfarzose di tutti i tempi, con 500 uscite, 400 tra modelli e modelle, performer e musicisti in passerella, la conquista di Dolce & Gabbana della Cina e del suo mercato così succulento per tutte la case di moda occidentali (vale circa 72 miliardi di dollari, pari a quasi un terzo del valore che il settore registra a livello mondiale, secondo un rapporto di McKinsey del 2017) e invece nulla di fatto: uno spot sbagliato, polemiche social, accuse di razzismo e sessismo e The Great Show, previsto a Shanghai mercoledì 21 novembre, è stata cancellato.

La sfilata-evento all’Expo Centre di Pudong, infatti, è stata preceduta da una campagna social costata ai due stilisti pesanti attacchi.

Sabato la griffe ha postato sulla piattaforma Weibo (il Twitter locale) tre video promozionali con gli hashtag #DGLovesChina e #DGTheGreatSow: una giovane donna cinese mangia pizza, spaghetti e cannolo con le tradizionali bacchette, guidata da una voce maschile fuori campo che le dà consigli su come fare ad approcciare quei piatti italiani.

È troppo grande per te?“, chiede con tono ironico la voce maschile di fronte al tentativo impacciato della modella di mangiare il cannolo: doppio senso squallido e alquanto banale bollato da subito come sessismo. Non basta: gli occhi piccoli e un sorriso naif hanno rinfocolato l’accusa di un uso stereotipato della protagonista per comunicare e parlare di e ai cinesi.

Sono bastate poche ore perché il magazine finanziario Caixin rimarcasse senza mezzi termini che la maison italiana si sia “procurata dei guai da sola“. Da lì a poco, un climax di commenti negativi e critiche, tanto da spingere Dolce & Gabbana a ritirare il video da Weibo e dall’account Instagram ufficiale della casa.

Il JingDaily, testata di trend e moda, ha riportato che su Weibo l’hashtag #BoycottDolce è stato discusso oltre 18.000 volte, mentre alcuni utenti hanno sollecitato le scuse in cinese e in inglese.

I toni però non si sono abbassati, anzi: la protesta sui social si è inasprita dopo una serie di commenti attribuiti a Stefano Gabbana e agli account Instagram ufficiali di Dolce & Gabbana sprezzanti nei confronti della Cina e dei cinesi. Il brand? Ha risposto di essere stato vittima di un attacco hacker.

Ora gli ospiti sono stati informati The Great Show non ci sarà. Secondo alcuni rumors, per ora non confermati, Dolce & Gabbana sono stati costretti dalle autorità locali a cancellare la sfilata.

I social, ormai è certo, non portano fortuna ai due: sono passati solo 18 mesi dalla protesta dei netizen cinesi per come Pechino era stata raffigurata nella campagna #DGLovesChina e Stefano Gabbana, spesso protagonista di acri battibecchi, è tornato da poco su Instagram dopo quasi due mesi di social detox.

E sì che la griffe ha non pochi interessi nella Terra del Dragone, con 25 punti vendita e un mercato tutto da conquistare, e non poche grane in suolo italico, dove è stata condannata dalla Cassazione (sentenza n. 29299) al versamento delle sanzioni pari a oltre 4,5 milioni di euro per ritardato versamento dell’Iva.

Tempi avversi, dunque: ora non resta che attendere nuovi sviluppi, per sapere come andrà a finire la disdicevole vicenda cinese di Dolce & Gabbana.