Louis Vuitton collezione Primavera-Estate 2020

Alla Cour Carrée del Louvre Nicolas Ghesquière manda in passerella la sua dandy romantica proiettata verso il futuro.

Moda

La Louis Vuitton Primavera-Estate 2020 chiude in bellezza la Paris Fashion Week: Nicolas Ghesquière ha infatti orchestrato alla Cour Carrée del Louvre una sfilata monumentale, ispirata all’Art Nouveau ma che rivisita con una creatività ribelle la moda gli anni Sessanta a oggi. A far da sfondo, una versione estesa del video It’s okay to cry con una cover realizzata appositamente per la maison dalla musicista scozzese Sophie.

Una passerella minimalista, di legno proveniente da foreste francesi gestite in modo sostenibile, che dopo il fashion show sarà donato per essere riutilizzato in partnership con l’associazione ArtStock. Allestimento suggestivo che ha fatto da contrappunto a una collezione composta da abiti tre pezzi, gilet di lana, minigonne arricciate e minidress a trapezio. E poi fantasie colorate che imitano la tappezzeria Sixties, trench attillati e t-shirt in maglina a zigzag.

Louis Vuitton Primavera-Estate 2020 (Fonte: Instagram @louisvuitton)

Ghesquière continua a giocare con le forme e i materiali, in quel mix&match di creatività sfrenata a cui ha abituato le sue clienti, con uno sguardo al passato ma con un piede già nel futuro: in passerella è il trionfo della Belle Époque (periodo in cui la maison Louis Vuitton inizia la sua lunga e inarrestabile ascesa) con i suoi dettagli più simbolici, i fiori innanzitutto, cattleya e altre orchidee, ma poi spille, maniche a sbuffo, acconciature da Gibson Girl. Accanto, pantaloni svasati a vita alta, completi gessati e bombette. È a Sarah Bernhardt che dice lo stilista di essersi ispirato, alla grande attrice e a quell’atmosfera proustiana da cui la moda non si stanca mai di attingere.

Louis Vuitton Primavera-Estate 2020 (Fonte: Instagram @louisvuitton)

Ricca la proposta degli accessori (e non poteva essere altrimenti). Ha sfilato la nuova borsa Blade, che prende ispirazione dai codici dei bauli e dai soffietti interni; una clutch a forma di nastro VHS; nuove forme e materiali per la borsa Dauphine; e poi borse trasformabili che diventano mini zaini e portamonete. Ai piedi, mocassini iper femminili con applicazioni dai colori vivaci.

Parterre de roi per lo stilista francese: seduti in front row accanto alle ambassador del brand, Catherine Deneuve, Alicia Vikander, Jennifer Connelly e Chloe Moretz, c’erano Stacy Martin, Derek Blasberg e – fotografatissimi – Justin Timberlake e Jessica Biel.

Louis Vuitton Primavera-Estate 2020 (Fonte: louisvuitton.com)

Per la Louis Vuitton Primavera-Estate 2020, Nicolas Ghesquière dà vita più che mai a una collezione estremamente indossabile e immediatamente desiderabile, che profuma di madeleine, ma non si attarda in pastrami nostalgici, capace com’è di scrutare già il domani.