Romeo e Giulietta di Zeffirelli in mostra a Pienza per i 50 anni

A Palazzo Piccolomini, un'esposizione dal 28 luglio al 6 gennaio celebra il cinquantesimo anniversario del film basato sulla tragedia di Shakespeare.

Storia

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Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli compie 50 anni e Pienza, in provincia di Siena, ne celebra l’anniversario con una mostra, a Palazzo Piccolomini, dal 28 luglio al 6 gennaio: un’occasione non solo per ripercorrere uno degli adattamenti della tragedia di William Shakespeare più amata di tutti i tempi, ma anche per visitare il gioiello rinascimentale della Val d’Orcia, in Toscana, il cui centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1996.
What is a Youth?, il titolo della canzone che risuona all’interno del cortile durante il ballo (musiche di Nino Rota, testo italiano di Elsa Morante), è anche il titolo dell’esposizione, allestita nello splendido palazzo rinascimentale, in quelle sale che – nella finzione cinematografica diretta da Zeffirelli – servirono per casa Capuleti, dove i due giovani protagonisti si incontrano per la prima volta.
Passeggiando per le vie di Pienza, si potrà poi raggiungere piazza Pio II, capolavoro urbanistico dedicato al pontefice (al secolo Enea Silvio Piccolomini), che nel 1462 incaricò l’architetto Bernardo Rossellino di trasformare il medioevale borgo natio di Corsignano nella città ideale del Rinascimento: un viaggio tra storia, arte e cinema che non potrà che culminare in uno dei tanti ristoranti della zona, dove annaffiare le svariate specialità gastronomiche di una di quelle etichette di vino (dal Brunello di Montalcino alla nuova denominazione del vino Doc Orcia) che rendono altrettanto celebre nel mondo questa parte di Toscana.

Romeo e Giulietta: il film di Franco Zeffirelli

Girato nel 1968, il film del regista toscano (che quest’anno ha compiuto 95 anni) ha ottenuto due Oscar, per la fotografia di Pasqualino De Santis e per i costumi di Danilo Donati. La celeberrima tragedia di William Shakespeare era adattata per il grande schermo da Franco Brusati, Masolino D’Amico e dallo stesso Zeffirelli: una delle rappresentazioni più fedeli al testo scritto e la prima in cui gli attori principali sono molto vicini all’età dei personaggi originali; durante le riprese Leonard Whiting (Romeo) aveva diciassette anni, mentre Olivia Hussey (Giulietta) sedici.
Il lungometraggio, con le scenografie di Lorenzo Mongiardino e Luciano Puccini, è stato girato in varie parti d’Italia: le scene del balcone di Giulietta nel Palazzo Borghese di Artena (in provincia di Roma); il matrimonio tra i due innamorati e le scene finali della tomba di famiglia di Giulietta nella Basilica Romana di S.Pietro a Tuscania (in provincia di Viterbo); i duelli di spade e il dialogo tra Mercuzio e Benvolio nel centro storico di Gubbio (in provincia di Perugia); la festa a casa Capuleti, il primo incontro tra i due innamorati e tutte le scene in casa Capuleti nel cortile e negli interni di Palazzo Piccolomini a Pienza (Siena). Nella piazza della cittadina della Val d’Orcia fu anche girata la scena nella quale Mercuzio, Benvolio, Romeo e tutti i compagni si recano al ballo in maschera. Di Verona, dove Shakespeare ha ambientato il racconto, si vede solo, nel prologo all’inizio del film, il panorama del centro storico, con la grande ansa dell’Adige che vi gira attorno. Il film ha anche alcune scene girate a Montagnana (in provincia di Padova).
Romeo e Giulietta è stato un mio successo giovanile che stimolò la passione e la curiosità di tutti verso Shakespeare e fece esplodere nel mio animo la gratitudine sempre più profonda nei confronti del Bardo. Nel mio cuore lo considero, fortemente, un figlio senza tempo, in grado di far innamorare ogni generazione. Passata e futura“: questo il messaggio che il regista ha inviato in occasione della proiezione della pellicola restaurata dal British Council, alla Casa del Cinema di Roma nel giugno del 2016.

Le altre versioni della tragedia di Shakespeare

  • La tragedia eccellentissima e lamentevolissima di Romeo e Giulietta, scritta da William Shakespeare tra il 1594 e il 1596, ha conosciuto quasi 40 adattamenti cinematografici, oltre a quello del 1968 realizzato da Franco Zeffirelli. La prima versione per il cinema risale al 1900.
  • Il musical West Side Story, del 1961, è ispirato a Romeo e Giulietta. Diretto da Jerome Robbins e Robert Wise, con Natalie Wood, su musiche di Leonard Bernstein, vinse dieci Oscar.
  • William Shakespeare’s Romeo + Juliet, diretto da Baz Luhrmann, è del 1996: protagonisti Leonardo DiCaprio e Claire Danes. Una candidatura agli Oscar per le scenografie.
  • Nel 2013 Carlo Carlei dirige Romeo and Juliet, con Hailee Steinfeld e Douglas Booth.
Galleria di immagini: Romeo e Giulietta di Zeffirelli in mostra a Pienza per i 50 anni del film, le foto

What is a Youth? la mostra a Palazzo Piccolomini

Dal 28 luglio al 6 gennaio, Palazzo Piccolomini a Pienza ospita la mostra What is a Youth?. Il percorso parte dal cortile, costituito da un loggiato a tre arcate, e dal giardino pensile, proseguendo al piano nobile: sala d’ingresso, sala da pranzo, sala della musica, camera di Pio II e biblioteca.
Le foto di set e le foto di scena, messe a disposizione dalla Fondazione Zeffirelli, sono disposte nelle sale dove sono state scattate, in modo da far rivivere gli ambienti come se i personaggi del film si muovessero negli interni e li animassero di nuovo, offrendo al visitatore uno spaccato ancora più autentico della vita quotidiana del Rinascimento, così magistralmente ricostruita dal regista.
Insieme alle foto, sono esposti nelle sale anche i costumi di scena disegnati da Danilo Donati (vincitori nel 1969 del premio Oscar), oggi proprietà della Fondazione Cerratelli. Dalla sua sartoria, attiva fino al 1995 , uscirono gli abiti del film: oggi la Fondazione vanta una collezione di circa 30mila costumi storici. Si avrà quindi la possibilità di ammirare da vicino dei capolavori di alta sartoria all’interno dell’ambiente per cui sono stati concepiti.
La mostra, oltre a ricordare l’anniversario dell’uscita del film, intende porre l’attenzione sugli usi e i costumi della casa del Rinascimento: non a caso, per girare le scene del film, il regista scelse Palazzo Piccolomini, non solo per il suo carattere monumentale, ma anche per la sua autenticità conservativa di dimora rinascimentale.

Promossa dalla Società di Esecutori di Pie Disposizioni Onlus, che ha la cura per la valorizzazione del Palazzo Piccolomini e dalla Fondazione Zeffirelli, l’esposizione è prodotta e gestita da Opera-Civita. Nelle celebrazioni è stato coinvolto il Comune di Pienza che, a sua volta, ha chiamato a raccolta le altre città dove è stato girato il film, Gubbio e Tuscania, dove sarà allestita una mostra con materiale messo a disposizione sempre dall’archivio della Fondazione Zeffirelli.

Credits foto:

  • Romeo e Giulietta | Ufficio stampa