Donne & Libertà di Jo Squillo a Venezia 75: il red carpet con Giusy Versace e Gessica Notaro

Alla Mostra del Cinema è il giorno del tappeto rosso e della proiezione del docu-film sulla violenza sulle donne.

È il giorno di Donne & Libertà: nell’edizione della Mostra del cinema di Venezia segnata dalle sterili polemiche per l’assenza di film diretti da donne in concorso, il red carpet di Venezia 75 ha visto la passerella tutta al femminile di 4 testimonial importanti contro la violenza sulle donne: Giusy Versace (atleta paralimpica e deputato della Repubblica), Gessica Notaro (sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato), la giornalista Francesca Carollo e Jo Squillo, conduttrice e cantante, presenti al Lido per la presentazione del docu-film.

Scritto da Francesca Carollo e diretto da Jo Squillo (prodotto da TvModa), Donne & Libertà racconta frammenti di esperienze con la partecipazione di personaggi del mondo dello spettacolo, di donne vittime di violenza e di associazioni che lottano per tutelarle.

A Jo Squillo, da sempre impegnata da sempre a difesa delle donne, si deve anche la produzione del documentario Wall of Dollspresentato alla Festa del Cinema di Roma 2016 e al Los Angeles International Culture Film Festival 2017, sulll’installazione artistica di Milano e Roma: una griglia di bambole che simboleggia la sofferenza ma anche la tenacia delle donne di fronte agli abusi.

Tema quanto mai attuale e scottante quello della violenza sulle donne: secondo Un Women, l’agenzia Onu che si dedica al tema dei diritti femminili, circa la metà degli omicidi di donne in ogni parte del mondo è perpetrata dal partner o da un parente. Spaventosi i macro-dati: circa 120 milioni di bambine nel mondo sono state costrette a un rapporto sessuale o a un atto di natura sessuale; 200 milioni di donne e bambine hanno subito una mutilazione genitale. In Europa 62 milioni di donne sono vittime di maltrattamenti, in America una donna ogni 15 secondi viene aggredita (spesso dal coniuge), in Italia 6.743.000 donne hanno subito abusi. Dati globali che spingono associazioni, personaggi pubblici, artisti e stilisti a impegnarsi sul tema della violenza, che si annidata in luoghi inimmaginabili, e trasversale come è, colpisce bambine, donne fragili, ma anche donne istruite e potenti.