Virginia Raffaele, la Nicole Minetti di Quelli Che Il Calcio

Virginia Raffaele imita Nicole Minetti a Quelli Che il Calcio ed esplode la polemica, guidata da Alessandra Mussolini.

Pubblicato il 17 settembre 2012

Virginia Raffaele si lancia in una nuova divertentissima imitazione. Stavolta il soggetto dei suoi sketch è la consigliera della Regione Lombardia Nicole Minetti, che ieri è stata presente virtualmente a Quelli Che il Calcio, presentato da Victoria Cabello. I fan della Raffaele sono stati naturalmente pronti ad applaudirla, perché le sue imitazioni sono sempre divertenti e molto calzanti. Ma sono fioccati anche i detrattori.

Virginia Raffaele è stata criticata per la sua imitazione di Nicole Minetti a Quelli Che il Calcio, in particolare dagli esponenti del PDL. Alessandra Mussolini ha anche affermato che si tratti di una mossa per colpire l’ex premier Silvio Berlusconi, indagato – così come la Minetti – nel Rubygate. Eppure la Raffaele ha fatto ridere, telefonino in una mano e gloss nell’altra.

A volte si ha come l’impressione che si smarrisca il vero senso delle cose. Un’imitazione è sempre un momento di spettacolo, che Virginia Raffaele sa fare bene: è il suo mestiere quello di far ridere e far riflettere. La satira, anche politica, è sempre esistita, tranne nel periodo più buio della nostra storia, quello del Fascismo, in cui qualunque voce che ispirasse un minimo dissenso veniva messa a tacere.

Ma oggi siamo in democrazia e anche il riferimento della Raffaele al Rubygate è stato velato, educato e rispettoso. Inoltre, una domanda è d’uopo: va bene prendere in giro Belen Rodriguez anche in “casa” propria (la Raffaele la imitò a Amici, dopo la sua defezione, ndr), ma guai a toccare i potenti? Un uomo realmente potente come Giulio Andreotti prese molto meglio il ritratto serio, ma anche spaventoso e non proprio limpido, che il regista Paolo Sorrentino ne trasse in un film. Sarebbe più elegante, ogni tanto, se proprio si vuole rispondere alle imitazioni che i comici fanno in TV, farlo con un “non mi somiglia per niente”, reso famoso da un film di Roberto Benigni sui sosia.

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Fonte: Repubblica.

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