Gli adolescenti vittime di stalking in Italia sono circa il dieci per cento: lo segnala l’Osservatorio Nazionale Stalking, nato come strumento di prevenzione e aiuto, che ha promosso un sondaggio coinvolgendo circa quattrocento teenager con età media sedici anni.

Attraverso le dichiarazioni degli adolescenti intervistati, infatti, è emerso come le giovani vittime di stalking siano circa una su dieci, mentre il 4 per cento ha ammesso di essere stato stalker. Una problematica in crescita anche fra i banchi di scuola, quindi, sebbene la maggior parte di loro, un buon 65 per cento, sia abbastanza informato sui rischi e sulla stessa definizione di stalking.

Le reazioni dei teenager, incece, sono differenti: solo il 25 per cento denuncerebbe un episodio personale di stalking, mentre il 45 per cento ha affermato che cercherebbe aiuto presso un centro specializzato.

Esistono varie ragioni alla base della scelta di non sporgere denuncia, che vanno dalla paura delle conseguenze in famiglia alla vergogna, dalla mancanza di fiducia verso le autorità al timore di creare ancora più disagio allo stesso carnefice, soprattutto se si tratta di un conoscente o di una persona con la quale si ha avuto una relazione sentimentale.

Per sensibilizzare i giovani riguardo questa tematica, l’ONS ha promosso l’avvio di una campagna antistalking nelle scuole, che partirà il 26 novembre in alcune città italiane e che prevede la proiezione di un cortometraggio animato che racconta la vita di una giovane vittima: i centri coinvolti sono Cagliari, Milano, Roma, Vibo Valentia e Catanzaro.

Alla luce di questi dati alquanto allarmanti, l’Osservatorio Nazionale Stalking si sta facendo promotore, ancora una volta, di altre iniziative mirate alla prevenzione, soprattutto se si tiene conto che la maggior parte degli autori si stalking è recidivo, e dopo una segnalazione spesso diventa più aggressivo di prima. Fondamentale, a riguardo, sarebbe il controllo e il supporto psicologico di questi soggetti presso centri specializzati.

Fonte: Corriere