Un team di scienziati americani ed europei diretti dall’italiano Adriano Boasso ha scoperto il punto debole dell’Hiv: sembra che il virus si possa spegnere e far sì che non sia più in grado di indebolire il sistema immunitario dell’individuo che viene infettato se si rimuove il colesterolo dalla propria membrana.

Si tratta di una scoperta che potrebbe rivelarsi decisiva per la futura messa a punto di una cura contro l’Aids, malattia che da trent’anni uccide milioni di persone all’anno in tutto il mondo. Per spiegare quanto evidenziato con lo studio messo a punto presso l’Imperial College di Londra, Boasso ha utilizzato una metafora militare:

Il virus così è come un esercito che ha perso le sue armi, ma che ha ancora le bandiere, così un altro esercito può riconoscerlo e attaccarlo.

Quando una persona viene infettata dall’Hiv, si attiva immediatamente la risposta immunitaria innata, ma si ritiene che il virus porti il sistema a rispondere in modo eccessivo, facendo indebolire la successiva linea di difesa, conosciuta come risposta immunitaria adattiva. Anche per questo motivo i farmaci contro l’Aids sono difficili da ottenere, perché non riescono a spiazzare il virus.

Rimuovendo il colesterolo dalla membrana che riveste il virus dell’Hiv, a quanto pare si evita l’innesco della risposta immunitaria innata, e di conseguenza la risposta adattiva è più forte. Bisognerà comprendere però come utilizzare tale scoperta per lo sviluppo di un vaccino anti-Aids, ma si tratta comunque di un importante passo avanti per la ricerca.

Fonte: Adnkronos.