Le preoccupanti notizie che arrivano in questi giorni e in queste ore dal Giappone hanno messo in allarme molti anche in Italia e anche per quanto riguarda una semplice cena al ristorante giapponese, molto apprezzato nel Bel Paese. In questo caso però i pericoli sarebbero inesistenti, visto che da noi le importazioni di prodotti alimentari dal territorio nipponico sono davvero minime e sono tra l’altro state bloccate.

Stando ai dati forniti dalla Coldiretti, l’import agroalimentare dal Sol Levante nel 2010 è infatti stato appena dello 0,03% tra le importazioni del nostro Paese, pari a un commercio di appena 13 milioni di euro. In questi dati sono peraltro comprese anche le piante e i fiori, che corrispondono a circa 3 milioni di euro del totale.

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Le importazioni, peraltro minime, di prodotti alimentari riguardano allora solo semi oleosi, bevande alcoliche, oli vegetali, prodotti dolciari, pesce e tè.

Al contrario, sono di molto maggiori le esportazioni di prodotti italiani verso il Giappone; se un rischio per quanto riguarda il nostro Paese c’è, riguarda quindi piuttosto le industrie agroalimentari che rischiano di vedere ridotti i propri commerci.

Se quindi volete fare un salto al ristorante giapponese a mangiare sushi potete farlo tranquillamente, visto che la Coldiretti assicura che attualmente non ci sono pericoli, così come anche il ministero della Salute: per prevenire ogni possibile rischio, il ministro Ferruccio Fazio ha infatti ha imposto il blocco all’importazione dal Giappone di cibi (in particolare pesce e verdure lavorate) confezionati in seguito alla drammatica data dell’11 marzo.