L’allattamento al seno è un gesto di nutrizione e di coccola che fin dalla prima volta riesce a creare uno speciale legame fra mamma e figlio, un momento di intimità così importante da richiedere alcuni semplici accorgimenti.

Per far si che l’allattamento si svolga nel migliore dei modi, alcune regole igieniche basilari sono il lavarsi accuratamente le mani e sciacquare i capezzoli solo con acqua, e asciugarli tamponandoli con una salvietta senza mai sfregare.

Inoltre, è utile tenere a portata di mano una bottigia di acqua durante l’allattamento, perché si perdono molti liquidi e si potrebbe sentire l’esigenza di reidratarsi.

Attaccare il neonato al seno nel modo giusto e tenerlo nella posizione più corretta, è utile sia per il bimbo che si nutre in maniera naturale e serena sia per la mamma che può fare meno fatica e, soprattutto, prevenire alcuni disturbi tipici dell’allattamento al seno, come le ragadi o l’ingorgo mammario.

Essere a proprio agio mentre si allatta è fondamentale per godere di questo momento e per renderlo un gesto semplice nel rispetto del neonato, che poco alla volta si abitua a essere nutrito e si sente legato alla mamma. Una difficile suzione o comunque una difficoltà ad allattare diventa motivo di stress per la mamma, e può a lungo andare rendere meno piacevole questo incontro così tenero fra le e il neonato.

Una delle cose più importanti da tenere in considerazione è la posizione della testa del neonato, che deve essere stabile ma potersi muovere mentre succhia: il bimbo deve essere comodo e non sforzarsi di succhiare, altrimenti potrebbe stancarsi e rendere il momento dell’allattamento lungo e difficoltoso.

Esistono alcune posizioni per allattare che facilitano la suzione del bambino e sembrano essere comode anche per la neomamma. Vediamone alcune:

  • Sdraiati con i corpi paralleli (fronte e fronte) sia la mamma sia il neonato sono sdraiati su un lato e sino uno si fronte all’altra. Ecco una buona posizione per quando la mamma si sente molto stanca o magari per la poppata notturna;
  • Tenendo in braccio il neonato in diagonale rispetto al grembo, con il braccio opposto al seno a cui è attaccato. Questa è in genere una delle posizioni più comuni;
  • Tenendo il neonato in braccio sempre in diagonale rispetto al grembo ma sostenendolo con il braccio dallo stesso lato del seno a cui è attaccato;
  • Sostenendo il bambino con il braccio del lato a cui è attaccato ma perpendicolare al busto, come sotto le ascelle, magari appoggiato a un cuscino.

Più problematica la situazione in caso di gemelli nutriti al seno. In questo caso la ricerca delle posizioni potrebbe richiedere più tempo, soprattutto se l’intenzione è quella di allattarli contemporaneamente.

Va ricordato anche che la posizione che nei primi mesi di vita sembrava più adatta a mamma e neonato, col passare del tempo e la crescita del piccolo potrebbe non andare più bene. Occorre essere pronte a ricercare una nuova posizione ogni volta che il neonato lo richiede, in modo da perpetrare questo atto di nutrizione e amore in maniera naturale e dolce, senza forzature né per la mamma né per il bambino.

In presenza di dolori, o difficoltà a mantenere il bambino attaccato meglio rivolgersi subito all’ostetrica di riferimento, o al ginecologo che ha seguito la gravidanza.

Fonte: Babycentre