Il Festival di Berlino si è concluso con la vittoria del rumeno Child’s Pose. La pellicola firmata dal giovane e promettente regista Calin Peter Netzer, ha conquistato l’Orso d’oro, andando così a succedere nel palmares del festival cinematografico agli italiani Taviani, vincitori l’anno scorso con Cesare Deve Morire.

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Il Festival di Berlino quest’anno ha premiato il cinema rumeno, con l’Orso d’oro assegnato a Child’s Pose. Si tratta di un film molto duro e forte su un rapporto madre e figlio, ma anche una riflessione sulla società rumena attuale, ed è stata una vittoria piuttosto a sorpresa.

Maggiormente annunciato è invece stato il premio al regista iraniano Jafar Panahi, che ha vinto per la miglior sceneggiatura con Closed Curtain (Pardé). Nonostante il governo tedesco abbia fatto appello alle autorità iraniane per fare in modo che Panahi venisse rilasciato, il permesso non è stato concesso e il regista non ha potuto ritirare di persona il premio.

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Il premio per la migliore attrice è andato a Paulina Garcia per il film cileno Gloria di Sebastian Leilo, mentre quello per il miglior attore se l’è aggiudicato il bosniaco Nazif Mujic, per l’acclamato An Episode in the Life of an Iron Picker di Danis Tanovic, che si è portato a casa anche il Gran Premio della giuria. Un riconoscimento importante è andato infine al cinema americano: il premio alla miglior regia è stato conquistato da David Gordon Green con Prince Avalanche.

Fonte: La Stampa