Il botulismo colpisce i neonati perché lo stomaco di un neonato ha il tasso di acidità più basso rispetto a quello di un adulto.

Questo crea l’ambiente perfetto alla Clostridia per proliferare velocemente nell’intestino ed iniziare a produrre le sue tossine. Tra le cause concomitanti particolare importanza ha l’uso di antibiotici che modificano la flora intestinale. Il primo sintomo che si fa notare è la costipazione. Questo accade perché la tossina prima di tutto paralizza i muscoli intestinali.

Altri sintomi: palpebre cadenti, voce o pianto debole, assenza di espressione nel viso, l’eccessiva perdita di saliva durante l’alimentazione. Si può notare anche una perdita di controllo dei muscoli del collo e dei muscoli facciali; infine la paralisi si propaga in pochi giorni su tutto il corpo portando il bambino ad uno stato che si definisce ”bebè floscio”.

Esistono tre tipi di botulismo, ma il botulismo infantile è la forma più facile da contrarre in età pediatrica. La causa di questo tipo di botulismo è l’ingestione di spore di clostridiun botulinum, che colpisce bambini di compresa fra le due settimane e i sei mesi. Infatti, è stata attribuita proprio a questa causa una parte dei casi di morte improvvisa, senza una ragione apparente, dei lattanti.

Le spore possono essere presenti nel miele e nello sciroppo di mais perché sia le api che il mais ma anche la canna da zucchero hanno avuto la possibilità di essere esposti al suolo ed entrare in contatto con le spore. A causa del contenuto zuccherino di questi dolcificanti, le spore non germinano e non diventano batteri, ma una volta trovate le condizioni favorevoli nell’organismo, si attivano e, producendo tossine, paralizzano i muscoli.

Alternative: i dolcificanti naturali

Il malto è un dolcificante prodotto attraverso la germinazione di un cereale, spesso l’orzo. Può essere utilizzato fin dai primi mesi. E poi non bisogna dare la tettarella con il miele al bambino di età inferiore a un anno.

Teniamo a precisare che abbiamo trattato questo tema solo a titolo informativo, solo cioè per informarvi che esiste questo tipo di problema, che per fortuna è rarissimo. Perciò non allarmatevi e state tranquille. È comunque bene essere sempre informati su tutto senza per questo lasciarsi condizionare dal timore che certi casi possano capitare anche a noi.