Il pube femminile, simbolo della nascita, della fertilità e della maternità. Ma questo basta per farlo diventare protagonista assoluto, al naturale, di un calendario? I pareri sono discordanti, anche se a creare i dodici scatti incriminati è un artista come Oliviero Toscani.

Galleria di immagini: Oliviero Toscani

Dodici foto che ritraggono, senza veli, le parti intime femminili così come mamma le ha fatte. Il calendario 2011 è stato creato da Toscani per il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale di Ponte a Egola, in provincia di Pisa. Distribuita con la rivista Rolling Stone, tuttavia, questa pubblicazione ha fatto storcere il naso a molti, che accusano l’autore di offendere la dignità delle donne.

Pubblicità lesiva della dignità delle donne. Gli scatti che compongono il calendario realizzato da Toscani non mostrano certo i processi di produzione o le aziende che lo compongono bensì, e qui è l’incredibile, inquadrano le modelle all’altezza del pube, ognuno rigorosamente al naturale, senza l’intervento di rasoio o crema depilatoria.

Così ha sentenziato la Commissione Pari Opportunità del Consiglio comunale di Firenze, che ha manifestato il proprio disappunto condannando il calendario come ennesimo sfruttamentodell’immagine femminile a scopi pubblicitari, e questa volta attraverso l’uso di scatti altamente lesivi.

Qui si mostra l’essenziale, e non quello che si vede nei soliti volgari calendari di pin up, che mostrano tutto meno che quello.

Ecco, invece, la pronta risposta di Toscani, che ha mostrato la sua creatività anche in questa occasione. Ricordiamo, infatti, il suo noto manifesto pubblicitario che ritraeva completamente nuda la modella anoressica Isabelle Caro, recentemente scomparsa.

Le immagini del Calendario, consigliate ad un pubblico esclusivamente adulto, sono presenti a questo indirizzo.