Soltanto una sparata di quelle grosse per attirare l’attenzione sul suo nuovo film o una sconcertante verità? Il controverso regista danese Lars Von Trier, in concorso al Festival di Cannes con il suo “Melincholia“, ha infatti lasciato dichiarazioni shock nel corso della conferenza stampa di presentazione della pellicola, affermando di essere un nazista e di comprendere il comportamento di Adolf Hitler.

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Il regista già in passato è stato accusato per il suo atteggiamento misogino, basti vedere come vengono trattati i personaggi femminili (e qualcuno dice anche le attrici) in sue pellicole come “Le onde del destino” con Emily Watson, “Dancer in the Dark” con la cantante Bjork, “Dogville” con Nicole Kidman o il recente e molto criticato “Antichrist” con Charlotte Gainsbourg (l’unica tornata a lavorare con il regista, proprio in “Melancholia”).

Questa volta però Lars Von Trier ha superato davvero il limite, con dichiarazioni parecchio discutibili e allarmanti:

“Capisco Hitler perché capisco l’uomo che è pieno di male. Sono contro la Seconda Guerra Mondiale e mi sento vicino agli ebrei, ma non troppo perché Israele è un problema. Credevo di avere origini ebraiche ed ero contento, poi ho saputo che non era esattamente così e ho scoperto le mie origini tedesche, sono un po’ nazista anche io e sono contento lo stesso. Come regista nazista penso adesso a un film sulla soluzione finale, per i giornalisti.”

Mentre qualcuno ipotizza che il regista si sia presentato in conferenza stampa ubriaco (o peggio), qualcuno parla già anche di possibile mossa killer per la sua carriera, un po’ come Mel Gibson dopo le sue dichiarazioni antisemite. Intanto però a Cannes non si fa che parlare di lui. Voi cosa ne pensate: una trovata promozionale geniale oppure soltanto un disperato e patetico tentativo per far parlare di sé?