We Should all be Feminist era il messaggio impresso sulla T-shirt Christian Dior con cui Maria Grazia Chiuri apriva la collezione prêt-à-porter Primavera-Estate 2017; C’est non, non, non et non! è quello della sfilata Autunno-Inverno 2018/19 con cui la maison alza il sipario sulla Paris Fashion Week.

A pochi mesi dall’anniversario del Maggio francese, la stilista dedica i suoi 61 look alle battaglie femministe di 50 anni fa, con un occhio attento a quelle di oggi, eco lontana – ma non troppo  – di quelle campagne #Metoo e Time’s Up così attive oltreoceano.

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Il parallelepipedo costruito nei giardini del Musée Rodin di Parigi ospita questa volta una passerella di ritagli di giornale, dettagli di copertine di Haper’s Bazaar e L’Officiel, immagini, illustrazioni e slogan delle proteste che hanno fatto del decennio dopo il ’68 un momento di rivolte sociali e affermazione femminile, con cambiamenti che hanno condizionato anche in maniera significativa i tempi a venire.

Foto: Instagram @dior

La prima parte del défilé è improntata a un daywear casual e confortevole, con tailleur morbidi di twill e pantaloni cropped, da portare con maglioni oversize o top trasparenti.

Foto: dior.com

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A dominare è il patchwork, tessuto con cui Maria Grazia Chiuri realizza non solo giacche, gonne e pantaloni, ma anche stivali e handbag.

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La designer si diverte a mescolare colori e consistenze, ricami floreali, pelle e tartan di lana. Tanti gli abiti in tulle trasparenti, ormai un caposaldo delle sue collezioni, a cui fanno da contrappunto deliziosi robe manteau coloratissimi e ricamati.

Foto: dior.com

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Anche il denim è presentato in un’interessante variante di diverse colorazioni: in pantaloni cropped, giacche avvitate, chemisier e minidress da abbinare con giacconi argentati.

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Tra i capispalla, si può scegliere il classico chiodo nero, il montone da aviatore, il trench blu, i cappotti di lana oversize, deliziosi trequarti impreziositi da disegni floreali o comodi impermeabili con cui affrontare ogni tipo di intemperie.

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Ricca e variegata la palette di colori, che comprende tinte d’impatto, come il fucsia e il viola, e nuance più autunnali, come il cachi e il verde militare. Come sempre, tanto il nero, il bianco e il blu.

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Le sue modelle, novelle Jane Birkin, indossano tutte un baker boy hat nero, a volte con passamontagna; ai piedi, agli stivali neri, con tacco alto e largo, si alternano zoccoli di legno, in perfetto stile Seventies.

Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images

Una collezione dominata da pezzi riconoscibili, desiderabili e – per questo – vendibili: la rivoluzione tanto vagheggiata sembra piuttosto una cornice che non un’effettiva poetica. Monsieur Dior sognava di fare le donne non solo più belle, ma più felici: Madame Chiuri prosegue su questa strada. Che riesca anche a renderle più libere, è ancora tutto da vedere…

Galleria di immagini: Christian Dior, la sfilata Autunno-Inverno 2018/19, le foto