Cibo e alcol sono i problemi che attanagliano i giovani italiani. Arriva dal Ministero della Salute una ricerca che spiega un fenomeno che ormai ingrandisce i già variegati disturbi alimentari. Così all’anoressia e alla bulimia si aggiunge anche la drunkoressia, che consiste nella sostituzione del cibo con l’alcol.

Che l’alcol fosse pericoloso era una cosa abbastanza risaputa: l’abuso di alcol è qualcosa che la medicina combatte da sempre, mentre l’uso a volte viene anche consigliato, come un bicchierino di vino a pranzo. Ma stavolta l’alcol entra di diritto tra i disturbi alimentari che coinvolgono un brutto rapporto con il cibo.

La drunkoressia e gli altri disturbi alimentari sono stati definiti, anche per i numeri raggiunti in Italia, un’epidemia sociale dalla psichiatra Laura Dalla Ragione, referente del Ministero della Salute:

«Stiamo parlando di tre milioni di persone ammalate che soffrono di anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata e di anoressia si muore, sia per suicidio che per effetti collaterali importanti. Oggi è la prima causa di morte psichiatrica, ancor più della depressione. Ogni anno in Italia muoiono 7-8 mila persone.»

Si parla quindi di tre milioni di persone che soffrono di disturbi alimentari, di cui 500mila che fanno anche uso e abuso di alcol, e nei soggetti sottopeso, la drunkoressia provoca dimagrimento patologico e dipendenza da alcol. Spesso di attribuisce la colpa a modelli errati da parte della moda e dello spettacolo, ma forse si dovrebbe iniziare ad analizzare il fenomeno in forma individuale per risolverlo una volta per tutte.