Ciliegine”, il primo film da regista di Laura Morante al cinema a partire da oggi, è una commedia che fa di un tema femminile condiviso il proprio leitmotiv: la paura degli uomini. La storia, ambientata in una Parigi moderna e mondana, parla di Amanda e del suo timore per il genere maschile, tanto da non riuscire mai a trovare un compagno che faccia davvero per lei. Ma quando troverà l’uomo giusto, il destino deciderà di giocarle l’ennesimo scherzo: il principe azzurro, infatti, cade in un equivoco sui gay.

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In attesa di godersi al cinema questa commedia androfobica, ecco una breve intervista a Pascal Elbé, il quale interpreta proprio il sogno gay della timorosa Amanda:

Diciamocelo, Amanda è assolutamente insopportabile… per lei gli {#uomini} sono inaffidabili e qualunque loro piccola manchevolezza è per lei insuperabile. È solo perché non si è mai ancora innamorata?

«Penso che Amanda ha ragione a diffidare degli uomini. Ma vale la pena accordargli un po’ di clemenza. C’è sempre qualcosa di buono da cogliere.»

Crede che l’amore possa cambiare le persone?

«L’amore cambia le persone… Se alcuni avessero ricevuto più amore nella loro infanzia, oggi potremmo evitare disastri politici e umanitari.»

Il film ci fa venire in mente il vecchio adagio: “in guerra e in amore, tutto è permesso”… crede sia così e sia giusto?

Perfettamente.

Quando ci si innamora – qualunque età si abbia – è lecito comportarsi da “idioti”?

«Va bene tutto, e tutto è perdonato quando si fanno le cose per amore».

Crede che al giorno d’oggi sia giusto dare ancora così tanto valore al rapporto di {#coppia}?

«La coppia ci dice di dare e ascoltare. Come il buon vino che viene apprezzato se è condiviso».

Un filosofo antropologo tedesco, Turcke, definisce quella attuale come “società eccitata”, cioè la società del sensazionale, caratterizzata da un sovra eccitamento sensoriale, che ci rende sempre più avidi di stimoli, e in un certo senso produce assuefazione alla realtà contingente che si vive. Quindi le chiedo cos’è “l’amore oggi”, con tutta l’irrequietezza della società contemporanea?

«L’amore è il condimento che ci permette di sopportare la furia della nostra società».

Ci dica tre cose indispensabili per starle “accanto”… E tre cose che la fanno fuggire lontano mille miglia…

«Cucinare bene.. darmi sempre ragione e infine, non parlare con me la mattina.

Ciò che mi fa fuggire: chi ha sempre ragione.»

Come è stata l’esperienza sul set? Ed essere diretti da un’attrice italiana alla sua prima regia?

«L’esperienza è stata molto interessante, artisticamente caotica e molto forte. Mi è piaciuto molto il look che Laura ha dato ai suoi personaggi e quindi a noi. Mi piaceva essere circondato dalla squadra italiana, perché si poteva parlare di ricette di cucina italiana, di Fellini. Amano il cinema e la vita!»