I cocktail autunnali rappresentano un concetto difficilmente comprensibile per noi italiani. A differenza dei cittadini d’Oltralpe, raramente ci capitano autunni tanto rigidi da sentire la necessità di riscaldarsi con una bevanda, ma sicuramente la stagione offre tutta una gamma di colori e di sapori che ben si prestano a quella che per noi è più un’atmosfera che non una reale necessità di calore. Quando si parla di cocktail autunnali non si può prescindere dai frutti di stagione, come il mandarino e soprattutto l’arancia, che diventano fondamentali per la preparazione di questi drink.

Tuttavia, per i cocktail autunnali si possono utilizzare anche altri frutti che invece non hanno una cadenza stagionale, ma si trovano tutto l’anno, anche se danno l’impressione del calore, del drink consumato in compagnia degli amici in casa. Come la mela. Si provi a inserirne uno spicchio in un miscuglio di succo di mela e whiskey: il tutto va poi riscaldato e prevede l’aggiunta della cannella. Ne esiste anche una variante con l’amaretto, per chi preferisce un gusto maggiormente dolce. Con il whiskey invece c’è il grande classico, l’Irish coffee, il drink che piace a tutti e non scontenta nessuno, a meno che si abbiano problemi di insonnia.

Quando si parla di caffè, esiste anche un cocktail chiamato Brivido Caldo. Si tratta di un alcolico che prevede la presenza, oltre al caffè, anche di whiskey, Grand Marnier (o ancora una volta amaretto) e zucchero di canna. Ma il caffè non è la sola componente analcolica calda che si può utilizzare per i drink. Ce n’è uno che si avvale della cioccolata calda, arricchita con Baileys, panna montata e una spolverata di cacao amaro e prende il nome di Baileys Hot Chocolate. Il modo migliore per consumarlo è con dei biscotti al burro.

Infine, è proprio in autunno che si può iniziare a consumare il vin brulée. Si tratta di una bevanda a base di vino rosso, cui vanno aggiunte due stecche di cannella, la buccia di mezza arancia, quella di mezzo limone, qualche chiodo di garofano e due cucchiai pieni di zucchero. Il tutto va fatto bollire, e a piacimento, si può dar fuoco alla superficie, conferendole un aspetto flambé.