Quale alimentazione è corretto seguire prima di una gravidanza? Si tratta di un tema molto dibattuto, non solo in relazione alla salute del feto nelle prime settimane di gestazione, ma soprattutto in merito alla possibilità che alcuni cibi rendano difficile lo stesso concepimento.

Secondo i dati resi noti dai centri che curano i problemi di fertilità, molti di questi sono spesso causati da una scorretta alimentazione, che nei casi più gravi può sfociare in patologie come anoressia e obesità.

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Tralasciando questi ultimi disturbi di natura più grave, e premettendo che una dieta sana è fondamentale sia prima sia dopo la gravidanza, è tuttavia bene sapere che esistono alcune categorie di alimenti capaci di influire negativamente sull’ovulazione.

In generale, si può affermare che i cibi contenenti troppi conservanti, così come varie sostanze chimiche, sono senza dubbio da evitare. I dolcificanti artificiali, ad esempio, incidono sui livelli degli zuccheri nel sangue e, di conseguenza, sui valori ormonali.

Per quanto riguarda la carne, consumarla poco cotta o come affettato crudo potrebbe essere controproducente se si sta cercando una gravidanza, anche a causa della toxoplasmosi. Lo stesso discorso vale per le uova crude, ingerite anche all’interno di altri alimenti.

Da evitare anche il consumo di fegato e derivati, che contengono livelli elevati di vitamina A. I formaggi a pasta molle come il brie, la feta, il Camembert, vanno limitati perché costituiscono il terreno ideale per la crescita di alcune tipologie di batteri. Stesso discorso per quanto concerne la varietà Stilton blu o il gorgonzola.

Secondo una recente teoria scientifica, anche i germogli di soia sono potenzialmente dannosi nella fase del pre concepimento: questo a causa di una sostanza contenuta al loro interno che, essendo simile agli estrogeni, aumenta la lunghezza del ciclo mestruale.

Anche la caffeina, è da limitare, a causa della sua capacità di ostruire i vasi sanguigni e, di conseguenza, rendere difficoltoso il processo di ovulazione. Uno studio americano ha rilevato, inoltre, che anche assumendo circa tre tazze di caffè al giorno pari a circa 300 milligrammi, la probabilità di restare incinta su riduce fino al 27%.

Il consumo di alcol, infine, può far aumentare i livelli della prolattina, ormone che inibisce il concepimento e che, durante l’allattamento al seno, rende la donna meno fertile.