Sarebbero zia Cosima Serrano e Sabrina Misseri le assassine della piccola Sarah Scazzi. A presentare a chiare lettere com’è andata la vicenda sono Pietro Argentino, procuratore aggiunto di Taranto, il sostituto procuratore Mariano Buccoliero.

La procura ha infatti consegnato una memoria di 71 pagine al tribunale del Riesame, che presto deciderà sulla scarcerazione di Sabrina Misseri e Cosima Serrano. Nel documento viene descritta una possibile scena del crimine compatibile con il delitto di Avetrana e l’omicidio sarebbe stato commesso in un arco di tempo non superiore ai 10 minuti, proprio quando la piccola Sarah era in compagnia della zia e di sua cugina:

Galleria di immagini: Sarah Scazzi - foto dal cellulare

«È chiaro che lo strangolamento di Sarah era opera delle due donne.»

A fare da movente per il delitto sarebbe stata la gelosia che Sabrina provava nei confronti di Sarah per l’amicizia con Ivano Russo e Cosima Serrano avrebbe aiutato sua figlia essendo al corrente di tutto. Inoltre, la consulenza del medico legale Luigi Strada dimostra che a uccidere Sarah sono state due persone:

«La povera Sarah è stata uccisa senza opporre alcuna resistenza. Uno strangolamento solitario avrebbe consentito certamente alla vittima il pieno movimento di mani e piedi che nel caso di Sarah non vi è stato. Nessun segno di reazione. L’unica spiegazione possibile era che Sarah era stata bloccata da due persone. Una la teneva e l’altra la strangolava

La decisione dei giudici sulla concessione degli arresti domiciliari per zia Cosima e sua figlia Sabrina arriverà circa tra quattro giorni: la possibilità di tornare a casa è indipendente dal rinvio a giudizio per le due donne, convocate per il 10 gennaio alla Corte di Assise di Taranto.

Fonte: La Repubblica