Cucinare richiede passione, tempo e dedizione. Questi tre ingredienti consentono infatti di dedicarsi a questa attività con somma soddisfazione: stare tra i fornelli aiuta a eliminare lo stress accumulato e in più stimola la creatività in modo divertente. Ma c’è di più: spiegano gli esperti che preparare dalla “A” alla “Z” un dolce o qualunque altra pietanza, serve ad allenare l’arte della pazienza. In pratica, una torta preparata con le proprie mani può aiutare più di qualunque altra cosa a comprendere che le cose migliori richiedono tempo.

La prima cosa da fare per apprendere l’arte della cucina slow consiste nel procurarsi gli accessori giusti, se possibile colorati: è dimostrato che circondarsi di bei colori aiuta a mantenere il buonumore; in {#cucina} non dovrebbe ad esempio mai mancare qualcosa di arancione, il colore dell’ottimismo. Sarà allora un vero piacere acquistare pentole, tegami, frullatori e via dicendo, facendosi guidare dal proprio estro creativo.

A questo proposito, in commercio si trova un accessorio adatto alla filosofia della cucina slow: si tratta della pentola denominata slowcooker. Realizzata in coccio, essa va inserita all’interno di un’altra pentola in alluminio; grazie a tre modalità di cottura (alta, bassa, mantenimento di calore), questa pentola è adatta alla preparazione di quei piatti che richiedono tempi biblici quali ad esempio minestroni, stufati, ragù, zuppe, brasati e arrosti.     

Dopo aver acquistato gli accessori necessari, occorre concentrarsi sulle ricette da preparare: la cucina slow, sotto questo profilo, non pone limiti perché è perfetta per qualunque portata, dall’antipasto al dolce. Cucinare lentamente fa bene alla {#salute}, migliora l’umore e in più consente di risparmiare. Il perché è presto detto: quando si ha fretta, si acquistano ingredienti in eccedenza, magari scadenti e li si usa in maniera non equilibrata.

La filosofia alla base della cucina slow, invece, punta su una scelta paziente degli ingredienti e sul loro utilizzo parsimonioso, che consente di realizzare piatti prelibati e gustosi senza far piangere il portafogli. Senza una {#spesa} eccessiva si potranno stupire gli amici con ottimi sformati di riso, ragù alla bolognese, stufati di pollo, brasati di manzo: pietanze per realizzare le quali bisogna prendersi tutto il tempo necessario. L’alternativa, non certo economica, consiste nell’affidarsi a un’impresa di catering.

I pregi della cucina lenta sono davvero tanti e provandola si può facilmente constatare come dedicarsi a quest’arte sia in grado di migliorare in modo tangibile la qualità della propria vita. E poi, che cosa c’è di più bello che invitare le amiche per il tè delle cinque facendo loro gustare ottimi amaretti fatti in casa con calma e cura dei particolari? Inoltre, per preparare una vera pizza fatta in casa ci vuole tempo, ma le soddisfazioni per il palato non mancheranno.  

Fonte: Cooks Country.