Dopo la creazione delle “case coabitative” (volte alla tolleranza della vita comunitaria, pubblicizzate perché accolgono anche coppie omosessuali e con il vanto di essere nate in Francia) forse dai nostri cugini d’oltralpe questo non ce lo aspettavamo… eppure in Francia si rischia la multa se si indossano burka o niqab, accessori base dell’abbigliamento Islamico e Musulmano.

Le donne che li indossano in pubblico sul territorio francese potranno essere sanzionate con una multa di ?750,00 per essersi coperte il volto. Tale somma può raddoppiarsi in caso intervenga un uomo che forzi la sua compagna (oppure un membro femminile della sua famiglia) e che la costringa ad indossare questi indumenti.

Il presidente dell’UMP, Jean-Francois Cope, spiega che il divieto (pena multa) di indossare il velo è volto puramente a preservare la “dignità” e la “sicurezza” della donna. Nonostante in Francia ci siano pù di 5 milioni di Musulmani, Cope ha lasciato intendere che il velo è, di fatto, bandito dai francesi nei luogo ed edifici pubblici.

“Vogliamo un divieto nelle aree pubbliche (…) E chi indossa un burka sarà passibile di multa, probabilmente ?750,00”

Sulla stessa linea di pensiero, ma un po’ meno “politically correct”, si aggiunge Sarkozy, il quale dichiara che

“i veli non sono ben accetti perché intimidano chi non è Musulmano. (…) Il burka è un simbolo di sottomissione che imprigiona le donne”

Poco importa se per altri significhi invece una scelta, una convinzione, un simbolo di appartenenza, o che ci siano problemi più ingenti da risolvere prima in Francia; Eric Besson lo conclude chiamandolo “un affronto all’identità nazionale”.