Essere donne manager senza rinunciare agli affetti, alla famiglia, al tempo libero e a quotidiane passeggiate sulla spiaggia. Il segreto per conquistare questo ruolo? Lo svela Mary Claire Orenic, eletta donna più felice d’America dal quotidiano Usa Today.

Non tutte le donne manager possono vantare uno stile di vita come quello che appartiene a questa cinquantenne da guinness dei primati, dirigente presso la multinazionale Siemens Healthcare e decisamente felice e appagata della sua carriera professionale, ma solo perché è riuscita in un’impresa che, per la maggioranza del sesso debole, si rivela alquanto ardua: bilanciare lavoro e famiglia.

Le lezioni che ogni donna lavoratrice può imparare dalla “happiest woman in America” sono tante, ed è la stessa Orenic a svelarle. Prima di tutto, per avere una carriera di successo senza rimetterci la vita privata è fondamentale avere un partner comprensivo che concede tutto il suo supporto, anche quando si decide di mettere al mondo un figlio

«Lavorare da casa due giorni alla settimana. Non viaggiare mai più di dieci minuti per recarsi al lavoro. Dedicare tutte le serate alla cena in famiglia. Non rinunciare alla passeggiata serale insieme al marito».

Poche ma fondamentali regole che renderebbero la vita più semplice alla quasi totalità delle donne che lavorano, le quali stando a quanto ha affermato Mary Claire compiono spesso errori professionali che impediscono di avanzare nella carriera.

«Le donne non sono brave quanto i maschi nel negoziare la propria retribuzione».

Non aver paura di chiedere un aumento di stipendio, o una maggiore flessibilità ai propri datori di lavoro è un altro requisito che aiuta a fare carriera. Ciò non toglie, tuttavia, che il segreto per essere felici sia anche sapersi accontentare di guadagnare quanto basta per vivere bene senza pretendere l’impossibile.

E fin qui nessuna obiezione. Ma la fortunata Orenic ha avuto dalla sua parte anche un altro fattore determinante, e purtroppo raro, vale a dire l’amicizia con i colleghi di lavoro e il supporto dei suoi superiori, che tuttora non le obiettano di lavorare da casa e di assentarsi dall’ufficio per esigenze familiari, fosse anche una partita di pallavolo di suo figlio.

In quante possono vantare il medesimo trattamento?

Fonte: ManagerOnline