Lucio Dalla scompare per un arresto cardiaco a Montreux, in Svizzera, dove si trovava per esibirsi in una serie di concerti del suo nuovo tour iniziato da qualche giorno. Tra poco avrebbe compiuto 69 anni: tutti sanno infatti che Dalla era nato il “4.3.1943”, da cui prende spunto il titolo di una sua bellissima e delicatissima canzone. Intanto scompare anche Germano Mosconi, noto conduttore e giornalista televisivo, la cui eleganza e pacatezza gli provocarono una serie di scherzi da parte dei colleghi, che lo resero celebre in tutta Italia per un colorito fuorionda.

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Cantautore e musicista, Lucio Dalla aveva partecipato all’ultimo Festival di Sanremo, dirigendo l’ex concorrente di Amici Pierdavide Carone nella canzone “Nanì”, che raccontava di una prostituta con un garbo di cui solo Dalla, che di questo pezzo era coautore, sarebbe stato capace.

La carriera di Lucio Dalla, che era anche clarinettista, sassofonista e tastierista, iniziò nei primi anni ’60 con la Rheno Dixieland Band, di cui fece parte anche il regista Pupi Avati, vantando poi nella sua carriera solista molte proficue collaborazioni con Roberto Roversi, Francesco De Gregori e {#Gianni Morandi}. Amatissimo dal pubblico, Dalla aveva all’attivo ben 37 album, tra 33giri e CD, attraversando così le metamorfosi temporali del gusto e della musica italiana.

Autore di canzoni che poi furono utilizzate in alcuni spot, in particolare di automobili, la venerazione dei fan per lui è ricordata in un film di Carlo Verdone, “Borotalco”, in cui Eleonora Giorgi cerca di fare di tutto per consegnargli una canzone, che alla fine Dalla canterà. Dalla è anche nella colonna sonora di quel film con “Grande figlio di pu**ana”. Viene citato anche nel film “Bianca” di Nanni Moretti, quando in una gita scolastica il premio per gli insegnanti è una rara registrazione di un suo pezzo, “Paff bum”.

Tra i suoi pezzi più noti vanno certamente ricordati “Caruso”, “Canzone”, “Attenti al lupo”, “L’anno che verrà”, “Piazza Grande”, “Com’è profondo il mare” e “Balla balla ballerino”. Il modo migliore per ricordare il suo talento è infatti la sua produzione musicale. Il video di seguito lo ritrae iun’esibizione di “4.3.1943”.

Fonte: Repubblica.