La Canalis, l’ho sempre detto, è una cifra avanti. Se si fidanza, si fidanza con George Clooney, se deve scegliere una città nella quale vivere, non compra casa a Roma o Milano, ma a Los Angeles, se fa sport non sceglie il nuoto o lo yoga come noi comuni mortali, ma il Krav Maga (un sistema di combattimento di origine israeliano. Come si suol dire: “mica pizza e fichi”), se si fa male a un ginocchio non si limita a metterci su un po’ di ghiaccio e a dimenarsi dal dolore come farebbe la sottoscritta, no. Assolutamente. Eli conserva alto il suo livello di “sexytudine”. Sempre e comunque.

Si spoglia, mette su la prima giacca da camera di velluto marrone che le capita sotto mano, tira fuori lo stacco di coscia, poggia il leggiadro piedino (sarà minimo un 40) sul tavolo, sta ben attenta che sia possibile posizionare l’inquadratura dell’ iPhone in maniera tale che il metro e più di gamba risulti essere chilometrico il doppio; da cattiva ragazza si apre una birra, perché il dolore si supera anche con l’alcool, guarda dritto in camera, testa leggermente piegata, labbra protese in avanti, espressione da non-ce-l’avrò-solo-io-ma-la-mia-vale-sicuramente-più-di-quella-delle-altre e… Clic. I follower sono serviti.

Un commento per dar sfoggio del suo inglese su Instagram: “My knee is in pain. Seriously! That pillow on the floor was an asshole !!!” (Il mio ginocchio dolorante. Seriamente! Quel cuscino sul pavimento è stato una fortuna), una condivisione anche su Twitter, e anche oggi l’alta carica erotica del suo profilo è salva. Sarò invidiosa? Forse, perché quando mi faccio male ad un ginocchio, nonostante il mio metro e più di gamba, la faccia sexy davvero non mi esce!