Fabri Fibra non fa sconti, nemmeno a Vasco Rossi e Ligabue. Fabrizio Tarducci, questo il nome vero del rapper, usa come al solito il linguaggio che lo contraddistingue, quello diretto che non lascia mai molto all’immaginazione. Nel suo mirino stavolta la cosiddetta “vecchia guardia”, rappresentata nello specifico dal rocker di Zocca e quello di Correggio.

In realtà di sentire definire “rocker” un cantante come Ligabue, Fibra non ne avrebbe per nulla voglia, come al tempo stesso dichiara di rimpiangere i vecchi tempi, riferendosi questa volta al Vasco Rossi:

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«Ora sta tentando di capire il Web, vedremo se gli riuscirà di uscire dalla routine, e se i fan glielo permetteranno. Un po’ li invidio, quelli della vecchia guardia. Perché all’epoca se facevi centro, eri accolto nell’Olimpo e dovevi solo amministrarti – guarda quanti sono tuttora in giro per aver cantato una sola canzone».

Luciano Ligabue però non viene trattato molto meglio, essendo in sostanza accusato di essere “roba per chi non capisce la musica”:

«Non conosco nessuno tra quelli che ascoltano Ligabue che capisca di musica. E non è per buttarla addosso a Ligabue, che è uno che lavora duro. Il problema è come la gente lo vive: per i fan è il Bruce italiano, e allora poveretto anche lui è chiuso in una gabbia, che si chiede come uscirne. Lui non è seguito perché è figo. È seguito perché è capito a differenza di Battiato. Non c’è un cazzo da capire oltre ciò che dice: cos’ha di rock? È un cantautore buono per l’italiano che sogna lo stesso lavoro per 50 anni e il posto fisso”.

Fonte: TgCom