Fabrizio Corona è latitante: condannato per il reato di estorsione aggravata e trattamento illecito dei dati personali ai danni dell’ex-giocatore della Juventus Trezeguet, ha fatto perdere le sue tracce da venerdì sera. Una vicenda che non ha colto impreparati gli autori del rotocalco “Verissimo”, su canale 5.

Alle ore 16 di sabato, puntuale, in apertura di trasmissione è comparsa l’ex compagna e madre del figlio del paparazzo, Nina Moric. La conduttrice, Silvia Toffanin,  ha provato a dissimulare un’intervista già programmata con la modella croata, solo superata dagli eventi (un modo per lavarsi la coscienza, ma chi ci crede?), salvo poi metter da parte la pantomima e lasciare spazio alla testimonianza strappalacrime della sua ospite.

La Moric si è presentata in versione cane bastonato. Un cane bastonato dalle ciglia lunghe lunghe e il rossetto ciliegia; la lacrima di coccodrillo sempre pronta a far capolino rendendo lucidi gli occhi, pur a fronte di una lingua molto sciolta.

“Questa volta spero che Fabrizio in carcere soffra, (ma lo dice con affetto, eh! ndb)perché solo soffrendo e riflettendo potrà fare un esame di coscienza – ha detto, mettendo da parte per un attimo l’aura di santità -. Ultimamente Fabrizio mi sembrava un uomo sperduto e infelice. Sono molto addolorata per quel che gli è successo. Anche se l’amore tra noi è svanito, come amica cercherò di aiutarlo in tutti i modi, perché in fondo ha un buon cuore. Lui e Lele Mora si sono rovinati a vicenda a causa dei soldi. Io voglio bene a Lele Mora ma dico che ha dato una mano a Fabrizio affinché diventasse l’uomo che è ora”.