Come ogni anno, durante il Festival della Cucina Italiana di Rimini, si assegnano quattro riconoscimenti per il Premio Nazionale Galvanina. In passato il Premio, tra i più prestigiosi nel panorama nazionale, è stato conferito, negli anni, a personaggi come Tonino Guerra, Vittorio Sgarbi e Pierluigi Celli per la cultura, a Gianfranco Vissani, Pino Cuttaia, Gino Angelini, Niko Romito per la cucina, a Joe Vitale, Leonardo Spadoni e a Surgital per l’imprenditoria, ad Anna Scafuri, Gioacchino Bonsignore, Luigi Cremona, Bruno Gambacorta per il giornalismo.

Per l’edizione 2014, il giorno 7 settembre, saranno premiati:

Carlo Cracco come miglior chef del 2014. Il protagonista di Masterchef raccoglie il testimone da altre illustri firme della cucina italiana: tra gli ultimi, Gianfranco Vissani (2010), Gino Angelini (2011), Pino Cuttaia (2012) e Niko Romito (2013) a cui in particolare il “Premio Nazionale Galvanina” fu foriero di soddisfazioni visto che poche settimane dopo arrivarono le Tre stelle Michelin. 

Gualtiero Marchesi premio alla Cultura. Anche lui premiato domenica 7 settembre, alle ore 17:30, riceverà un riconoscimento che in passato è stato tributato a personalità quali Tonino Guerra (2011), Vittorio Sgarbi (2012), Pier Luigi Celli (2013). Ideologo e artefice indiscusso del nuovo corso della cucina italiana, Gualtiero Marchesi vanta una storia di successi, di sperimentazioni, di riconoscimenti mondiali. La sua è stata ed è tuttora una missione fondata sull’insegnamento del buono e la cura del bello: questi i due aggettivi alla base della Fondazione che porta il suo nome. Perché se oggi la cucina è un tratto distintivo del “made in Italy” nel mondo, Marchesi ne è l’ambasciatore più autorevole e rappresentativo.

Lorenzo Ercole dell’azienda F.lli Saclà Spa il premio come miglior imprenditore 2014. Il riconoscimento va al Presidente di un’azienda familiare che quest’anno compie 75 anni e che rappresenta il migliore “made in Italy” nel mondo con i suoi famosi sottoli e sottaceti.

Federico Quaranta e Nicola Prudente (Fede e Tinto) di Decanter il premio per il giornalismo. Ai due popolari conduttori di Radio2 Rai, autori del volume “Sommelier… ma non troppo”, il premio per aver saputo divulgare il cibo e il vino ad un pubblico di nuovi appassionati.

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