Il calo delle operazioni immobiliari conseguenti alla contrazione sia della domanda che dell’offerta ha peggiorato nel 2011 la situazione già negativa del mercato immobiliare di Taranto. Questa è l’opinione degli operatori locali, confermata peraltro dall’Agenzia del Territorio.

In effetti, il volume delle transazioni del 2011 a Taranto non solo ha registrato un leggero calo rispetto al 2010, ma continua a rimanere attorno ai valori minimi che hanno caratterizzato l’ultimo decennio, in particolare per il settore abitativo. La leggera diminuzione dei prezzi e dei canoni in quasi tutti i segmenti dell’immobiliare non è bastata a stimolare la ripresa del mercato.

Neppure il calo delle richieste iniziali da parte dei proprietari-venditori ha prodotto effetti positivi e anzi si è registrata una diffusa riduzione negli sconti e cioè un divario notevole tra i prezzi richiesti e quelli effettivamente praticati alla conclusione della compravendita. Il segmento del mercato abitativo è in difficoltà sul piano delle compravendite ma sul versante della locazione molti operatori di settore ravvisano una crescita della domanda e del numero di contratti a fronte di un’offerta che sembra stabile.

Le variazioni percentuali annuali dei canoni delle abitazioni sono state più contenute rispetto a quelle dei comparti non residenziali. Per quanto riguarda i dati quantitativi, i valori immobiliari di Taranto si confermano i più bassi tra le 13 città monitorate. La flessione dei prezzi di vendita è rimasta al di sotto della media rilevata, ma ha interessato tutti i comparti ed in particolare quello dei capannoni industriali. Anche le variazioni dei canoni sono state più contenute rispetto alle altre città intermedie, tranne che per il comparto dei box e dei garage.

L’allungamento dei tempi di vendita è stato registrato in tutti settori, ma non per le abitazioni usate: le tempistiche sono state più brevi rispetto all’anno precedente per la locazione di abitazioni usate, negozi e uffici. I rendimenti da locazione non hanno subito variazioni rilevanti in tutti i comparti. Solo quello dei capannoni industriali continua a seguire l’iter in flessione iniziato già da qualche anno. Molto pessimistiche le previsioni degli operatori per il 2012, che parlano addirittura di un’ulteriore flessione del mercato immobiliare tarantino. Il rilancio è ancora lontano.