Non potevano mancare le Femen all’appuntamento con l’inaugurazione del 63mo Festival del cinema di Berlino: davanti a telecamere e flash, il gruppo di attiviste ucraine che lotta contro le discriminazioni sessuali.

Con l’ormai consueta protesta a seno nudo stavolta hanno manifestato contro le mutilazioni genitali femminili proprio sul tappeto rosso della Berlinale, prima della proiezione del film d’apertura “The grandmaster” diretto da Wong Kar Wai.

La versione internazionale della pellicola è più breve di quella rilasciata in Cina lo scorso anno. Il film sul mentore di Bruce Lee, Yip Man, è stato presentato fuori concorso perché il regista è anche a capo della giuria. Sul tappeto rosso della serata inaugurale sono sfilate, tra gli altri, una sempre bellissima Jane Fonda, l’affascinante Isabella Rossellini, Wim e Donata Wenders.

Le attiviste si sono scagliate sul red carpet armate di scritte sul corpo, attaccando l’opinione pubblica per far riflettere e per lanciare le proprie denunce. Anche stavolta la protesta è documentata per intero sulla pagina ufficiale Facebook Femen, che descrive così la lotta:

“L’attacco coincide con la giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili del 6 febbraio indetta dalle Nazioni Unite. Le Femen si sono introdotte sul Red Carpet del festival e alcune sono state arrestate dai servizi di sicurezza”. 

Galleria di immagini: Femen ucraine al Festival di Berlino 2013