Avete già sentito parlare di Friendzone? Pur trattandosi di un neologismo molto in voga sui social, questa parola in prestito dal vocabolario inglese formata dall’unione di friend e zone esprime un concetto che in realtà proprio nuovo non è, quello che riguarda chi relega o è stato relegato al ruolo di amico.

Se almeno una volta nella vita avete detto a qualcuno: “Mi spiace ma per me sei solo un amico” l’avete friendzonato. E se invece almeno una volta nella vita vi siete sentite dire: “Mi spiace ma per me sei solo un’amica” ecco, siete cadute nella Friendzone.

Questi due esempi spiegano molto meglio di mille definizioni cosa sia effettivamente la Friendzone, che è riuscita a conquistarsi una simpatica pagina Facebook con migliaia di fans e che è ormai termine di uso comune tra i giovani. La Friendzone è quella zona in cui nessun cuore innamorato vorrebbe mai finire: sentirsi dire per me sei solo un amico/un’amica dalla persona per cui si prova qualcosa di più del semplice affetto è, a un primo impatto, piuttosto devastante.

Friendzone: i casi limite

Il problema vero della Friendzone non è tanto il suo sporadico presentarsi. A chiunque capita, prima o poi nella vita, di dire e di sentirsi dire “mi spiace ma per me sei solo un amico/un’amica” e la delusione, col trascorrere del tempo, viene digerita e superata. Il problema vero della Friendzone, infatti, si presenta soprattutto in due casi:

  1. Quando si resta innamorati per anni di una persona che continua a considerare lo spasimante/la spasimante solo e soltanto un amico/un’amica;
  2. Quando si resta intrappolati perennemente nella Friendzone perché ci si sente dire spesso “sei solo un amico/un’amica” oppure “restiamo amici“.

Chi continua ad essere innamorato di qualcuno che, nonostante il trascorrere degli anni e le innumerevoli dimostrazioni di interesse, non ne vuole sapere di contraccambiare, forse dovrebbe fermarsi e smettere di posizionare al centro della propria vita una persona che non riesce a provare sentimenti diversi dall’amicizia. L’amore è un sentimento che o si prova o non si prova: non si può costringere qualcuno a provare ciò che non riesce a sentire. Del resto, mettendosi nei panni dell’altra persona, si può comprendere come sia difficile anche essere è a conoscenza del fatto che qualcuno è innamorato da diverso tempo e non lo si può contraccambiare.

Friendzone: è possibile uscirne?

Per quanto riguarda il primo caso, nonostante possa sembrare banale dirlo, la soluzione più semplice per uscire dalla Friendzone è quello di spostare il vostro centro del mondo da una persona che non prova gli stessi sentimenti nutriti da voi e di cercare di posizionarlo altrove (prima di tutto su voi stesse). Se una persona vi dice chiaramente di considerarvi amiche e basta, servirà a poco o a nulla mettere in campo mille strategie e riservargli attenzioni speciali. L’amore non ha bisogno di tutto questo per essere avvertito: quando c’è lo si sente e basta. Lasciate che il destino faccia il proprio corso: se quella persona dovrà diventare qualcosa di più speciale per voi, accadrà. Che voi lo vogliate oppure no.

Per quanto riguarda il secondo caso, il discorso si fa più complicato. Se ritenete di essere sprofondate nella Friendzone a causa di ripetuti rifiuti e proposte di sola amicizia e basta, sappiate che farne una tragedia non vi consentirà di uscirne vittoriose. La chiave migliore per affrontare la situazione dovrebbe essere la seguente, più o meno: evitare di pensare di avere “qualcosa che non va” e piuttosto cercare di cambiare ambiente e persone che si frequentano. Bisogna continuare a vivere serenamente la propria vita (perché le occasioni capitano a tutti prima o poi), concentrandosi su ciò che piace oppure seguendo hobby e passioni; cercare di migliorare se stesse per piacersi e piacere di più anche agli altri. Spesso, nella vita, basta soltanto cambiare prospettiva per cambiare la vita stessa. E chissà che questo mutato atteggiamento non faccia uscire anche dalla Friendzone in cui si ritiene di essere sprofondate.