Le regole dell’audience sono dure, si sa. E allora si cerca di puntare sulle storie più interessanti, persino nella casa più spiata d’Italia, quella del Grande Fratello. Così, pare che Pietro Titone rientrerà d’ufficio nella gara.

Questo accade per una ragione semplicissima: sembra che Pietro non abbia mai pronunciato bestemmie e che il grande fraintendimento sia stato generato dalla sua intonazione toscana, con le “c” mute e aspirate. Per cui, Pietro sarebbe stato punito per qualcosa che non ha mai commesso e avrebbe tutto il diritto di essere riammesso.

Intanto, però, si è generata una vera e propria caccia alle streghe, o meglio caccia al bestemmiatore, dato che si sono cercate anche altrove eventuali blasfemie. Tra le papabili ci sono Guendalina Tavassi e Sheila Capodanno, ma anche le loro parole sarebbero comunque da vagliare.

Quello che è sicuramente censurabile, in riferimento a Guendalina, è il comportamento del suo ex Remo Nicolini e di sua madre, che come la suocera delle barzellette ne approfitta per dire peste e corna di Guenda. In queste ore, Remo ha lanciato un appello per potersi rimettere con la gieffina.