Bambini e giochi, come sceglierli al meglio? I giocattoli fanno parte della crescita dei nostri piccoli e tendono a trasmettere loro un qualcosa in più ogni giorno che passa.

In poche parole sono i mattoni per costruire un’infanzia splendida, ma per essere certi che il gioco sia sicuro bisogna avere un occhio attento e, pertanto, controllare diversi aspetti prima di acquistarlo. Per quanto riguarda i giochi per bambini, infatti, sono state introdotte precise disposizioni comunitarie che hanno modificato e integrato in parte le regole precedenti. Riconoscere se un gioco è garantito dal marchio CE è quindi fondamentale.

La normativa di riferimento cita anche l’importanza delle etichettature, soprattutto tenendo conto dei giochi maneggiati dai bimbi al di sotto dei tre anni, i quali hanno l’abitudine (chi più, chi meno) di mettersi gli oggetti in bocca: devono esplorare, conoscere, verificare e non si può recriminarli poiché quello è il loro mezzo per conoscere.

«Dovranno richiamare l’attenzione degli utilizzatori o di chi effettua la sorveglianza sulla pericolosità e sui rischi di danni che l’uso dei giocattoli comporta e sul modo di evitare tali rischi».

Com’è noto i bambini hanno un particolare rapporto, molto intimo, con i propri compagni di giochi e per questo è bene scegliere giocattoli a norma. Nel caso specifico dei neonati, bisogna evitare di acquistare giochi di piccole dimensioni poiché il rischio di potenziale soffocamento è davvero alto, proprio per il fatto che i piccolissimi sono imprevedibili. Anche per quelli apparentemente sicuri, bisogna assicurarsi che non possano essere ridotti facilmente in piccoli pezzi.

Esistono in commercio diverse varietà e livelli di giochi: animali di peluche e bambole di pezza e in plastica (non abbassare la guardia però, anche per quanto riguarda questo tipo di giochi, controllare sempre la fattezza di questi amici dei bambini e se esistono delle parti staccabili), costruzioni giocattolo fatte in gomma, blocchi da accatastare, libri morbidi, colorati e parlanti specifici per ogni età, palle di gomma: attenzione al materiale con cui sono fatti, ai requisiti e alle specifiche che obbligatoriamente devono essere indicate all’esterno dell’imballaggio.

Oltre al marchio CE ben visibile (conformità europea), deve essere presente l’indicaione relativa ai coloranti eventualmente usati, che devono rientrare in quelli non tossici (vernici senza piombo, ad esempio). L’etichetta deve riportare anche il nome del costruttore o del distributore e le modalità per contattarlo. Inoltre deve esserci la dicitura che indica la fascia di età consigliata, che sottolinea spesso se il giocattolo non indicato per bambini di età inferiore ai 36 mesi.

Se il bambino ha 4 anni di età o più, può essere alla ricerca di uno sbocco per la sua creatività. Come alcuni esperti sostengono, per andare incontro a tali esigenze i bimbi si possono stimolare con giochi creativi, pittura e decoupage ad esempio, proprio per sviluppare la loro immaginazione e fantasia. Sono consentiti, ad esempio, l’uso della plastilina e le attività che includono il disegno con pastelli a cera, matite colorate e stencil, come anche il collage, consigliatissimi per questa fascia di età.

Per la pittura però è bene evitare i colori a base di olio e controllare sempre le disposizioni di sicurezza; infatti, la norma vigente fa presente che i giochi, in generale, devono essere progettati in modo che non ci siano possibili effetti nocivi per la salute causati da sostanze o miscele chimiche.

Infine, un ultimo appunto sulla scelta dei giochi: alcuni studiosi del settore sostengono che il genitore dovrebbe preferire sempre di più giocattoli che implicano un intervento attivo del bambino, non esagerando però con quelli troppo avanzati rispetto all’età. Inoltre consigliano di favorire i giochi che coinvolgono altri bambini, da poter condividere per fare in modo che sviluppino capacità di socializzazione.

Fonte: Livestrong